Forex, nel primo pomeriggio attesi i dati NoFarm Payrolls

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Il Ftse Mib segna -0,14%, il Ftse Italia All-Share -0,09%, il Ftse Italia Mid Cap +0,24%, il Ftse Italia Star +0,13%. Mercati azionari europei deboli in avvio: DAX -0,2%, CAC 40 -0,7%, FTSE 100 +0,1%, IBEX 35 -0,5%. Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta della settimana in calo in vista della pubblicazione dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti (in agenda nel primo pomeriggio). Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -0,11%, Nasdaq Composite a -0,29%, Dow Jones Industrial a -0,02%. I future sui principali indici USA attualmente sono in parità. In rialzo Tokyo con il Nikkei 225 a +0,78%. Nel complesso positive le borse cinesi: a Shanghai l’indice CSI 300 termina a +2,36%, a Hong Kong l’Hang Seng a -0,80%.

Borse asiatiche

Seduta contrastata per l’Asia, ma Tokyo guadagna per la terza seduta di fila e Shanghai non ferma la sua corsa Dopo una seduta di modesto declino per Wall Street (il peggio re dei tre principali indici Usa è stato il Nasdaq la cui perdita è stata dello 0,29%), in attesa dei dati sull’occupazione per il mese di ottobre, continuano a pesare le parole della chairwoman della Fed Janet Yellen, che ha lasciato la porta aperta mercoledì per il possibile ritorno a una politica di rialzo dei tassi già in dicembre. Il risultato è stato un apprezzamento del dollaro, soprattutto nei confronti dello yen (deprezzatosi di quasi un punto percentuale nel confronto della valuta Usa nel corso della settimana), che ha regalato una nuova seduta mista per i mercati asiatici, partita in territorio negativo per quasi tutti i listini. Alla fine, però, i più colpiti sono Seoul (il Kospi ha chiuso in perdita dello 0,41%) e Hong Kong: a poco più di un’ora dalla chiusura degli scambi l’Hang Seng è in declino di circa lo 0,80% (più limitato il declino dell’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento per la Corporate China sulla piazza dell’ex colonia britannica, in calo di poco più dello 0,30%). Seduta complessivamente in flessione, seppure moderata, per la regione come testimoniato dall’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che si avvia comunque a chiudere l’ottava in deciso progresso. L’unico indice a partire subito in territorio positivo, visto che per le sue aziende il declino dello yen è sempre una buona notizia, è stato quello di Tokyo. In chiusura il Nikkei 225 ha messo a segno un progresso dello 0,78% nella terza seduta consecutiva. Sul fronte macro, la Bank of Japan allontana, come per altro ha fatto anche la Reserve Bank of Australia, le aspettative per nuovi interventi nell’immediato, mentre secondo quanto comunicato dall’Ufficio di Gabinetto nipponico il dato preliminare per il mese di settembre a 101,4 punti mostra un indice anticipatore del Giappone scivolato ai minimi dal gennaio 2013. A Sydney l’S&P/ASX 200 chiude con un guadagno dello 0,42% nonostante il crollo superiore al 5% toccato in giornata da un pezzo da novanta del calibro di Bhp Billiton (a causa di un’esplosione che ha messo a rischio le sue attività nel minerale di ferro nello Stato brasiliano del Minas Gerais). Non accenna invece a fermarsi il rally della Cina. Shanghai, entrata giovedì in territorio rialzista, guadagna intorno al 2% (performance simili per Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300), mentre sfiora un guadagno del 3% avviandosi alla chiusura lo Shenzhen Composite.

Borsa Usa

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in leggero calo alla vigilia della pubblicazione delle cifre sull’occupazione di ottobre. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,02%, l’S&P 500 lo 0,11% e il Nasdaq Composite lo 0,29%. Nel terzo trimestre la stima preliminare dell’indice di Produttività del settore non agricolo si è attestata all’1,6% dal 3,5% della rilevazione precedente. Gli analisti avevano stimato un calo pari allo 0,2% t/t. L’Indice del costo del lavoro, in base ad una prima stima preliminare, è salito nel terzo trimestre dell’1,4%, dal -1,8% della rilevazione precedente. Le attese degli addetti ai lavori erano fissate su una crescita del 2,3%. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 30 ottobre si sono attestate a 276 mila unità, superiori sia alle attese degli analisti pari a 262 mila unità che al dato rilevato la settimana precedente (260 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione si attesta a 2,163 milioni, superiore ai 2,144 milioni attesi. Sul fronte societario Facebook +4,64%. Il titolo del social network ha toccato il nuovo record storico a 110,65 dollari dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre (superiori alle attese). L’utile per azione si è attestato a 0,57 dollari (0,52 dollari il consensus) su ricavi per 4,5 miliardi, +41% su anno (consensus 4,37 miliardi). Homeaway +25,35%. L’agenzia turistica online Expedia (+2,34%) ha raggiunto un accordo per l’acquisto del sito specializzato nell’affitto di case-vacanza per 3,9 miliardi di dollari in contanti e azioni. Whole Foods -2,11%. Il gruppo specializzato in alimenti bio ha presentato risultati relativi al quarto trimestre segnati da ricavi per 3,44 miliardi dollari, contro i 3,47 miliardi del consensus di Thomson Reuters. Inferiore alle attese anche l’utile per azione, pari a 0,30 dollari per azione contro i 34 centesimi stimati dagli analisti. Qualcomm -15,25%. Il produttore di chip ha fornito un outlook per il trimestre in corso deludente. I ricavi sono attesi in calo del 15-27% su anno a 5,2-6 miliardi di dollari e l’utile per azione in diminuzione del 23-32% a 0,80-0,90 dollari. Valeant -14,55%. Il titolo del gruppo farmaceutico ha toccato il livello più basso dal 2013.

Europa

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta della settimana in calo in vista della pubblicazione dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti (in agenda nel primo pomeriggio). Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,15%, il Cac40 di Parigi lo 0,5%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,2%. Sulla parità il Ftse100 di Londra. Le vendite colpiscono in particolare il settore del lusso. A settembre in Germania la produzione industriale è diminuita più del previsto: l’Ufficio di Statistica Destatis ha indicato un decremento pari all’1,1% rispetto al mese precedente. Il dato è risultato decisamente inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato una variazione positiva pari allo 0,5%. Rivisto al rialzo tuttavia il dato precedente a -0,6% da -1,2%.

Italia

Piazza Affari è poco mossa nelle prime battute, in sintonia con le altre borse europee. A livello macro, c’è attesa per il dato sull’occupazione Usa, che potrebbe dare qualche indicazione sui tempi di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Intorno alle 9,15 l’indice FTSE Mib segna -0,1%, mentre l’europeo FTSEurofirst cede lo 0,2%. Le azioni ordinarie di TELECOM ITALIA cedono il 2,6% a 1,16 euro e le risparmio salgono del 5,4% a 1,03 euro dopo che ieri il Cda ha approvato la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie, con un rapporto pari a 1 e un conguaglio di 9,5 centesimi. Deboli i titoli del lusso, con MONCLER e FERRAGAMO, in un settore zavorrato da Richemont che cede il 6,7% dopo i risultati. In deciso rialzo BUZZI, seguita a distanza da FINMECCANICA. Bancari senza una direzione precisa. Ancora debole PRYSMIAN sulla scia dei risultati. Bene AZIMUT sulla scia della trimestrale. In lieve rialzo UNIPOLSAI dopo i conti diffusi stamattina. UNIPOL sale di circa il 2%. Piaggio&C (+3,7% a 2,37 euro) in netto progresso: gli analisti di Citigroup hanno migliorato la raccomandazione sul titolo da NEUTRAL a BUY, mentre il prezzo obiettivo è stato ridotto a 2,65 euro da 3 euro precedenti.


I dati macro attesi oggi

Venerdì 6 novembre 2015

05:00 GIA Intervento Kuroda (BoJ);

06:00 GIA Indice anticipatore set;

08:00 GER Produzione industriale set;

09:00 SPA Produzione industriale set;

10:30 GB Bilancia commerciale (non UE – GBP) set;

10:30 GB Bilancia commerciale (totale – GBP) set;

10:30 GB Produzione industriale e manifatturiera set;

14:30 USA Nuovi lavoratori dipendenti ott;

14:30 USA Tasso di disoccupazione ott;

15:00 USA Intervento Bullard (Fed);

22:15 USA Intervento Brainard (Fed).