Forlì, mangia sushi al ristorante: morta dopo 5 giorni di coma

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Forlì, 27 apr. (AdnKronos) – La Procura di Forlì ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo per la morte di una 33enne di nazionalità marocchina, residente a Gatteo (Forlì-Cesena), avvenuta dopo aver mangiato del sushi a cena il giorno di Pasqua, con la famiglia, in un ristorante del Cesenate. La donna, che soffriva d’asma, tornata a casa si è sentita male e il marito l’ha portata all’ospedale Bufalini di Cesena dove è stata ricoverata in preda a una crisi respiratoria acuta. Subito dopo è entrata in coma cerebrale e dopo cinque giorni è deceduta. Anche il marito, dopo aver cenato, era stato colpito da malesseri con vomito, mentre il figlio di 5 anni non ha avvertito nessun disagio.

Il sostituto procuratore, Laura Brunelli, ha aperto un fascicolo in seguito alla denuncia proprio del marito della vittima, assistito dall’avvocato Angelo Pisarro, indagando per omicidio colposo il titolare del locale, un 37enne cinese. Su disposizione del magistrato, nei giorni scorsi, il medico legale Donatella Fedeli ha eseguito l’autopsia. Si attendono i risultati dell’esame che dovranno chiarire le cause del decesso. Tra le ipotesi al vaglio anche un’improvvisa reazione allergica.

Intanto i Carabinieri del Nas di Bologna hanno eseguito, assieme all’Ausl Romagna, un’ispezione del locale per cercare potenziali ingredienti avariati o non correttamente conservati che potrebbero avere innescato il malore, ma non ha rilevato una situazione igienico-sanitaria precaria. Pertanto non sono state disposte sanzioni e il ristorante è tuttora aperto.