Formazione: consulenti lavoro, guida su contratto apprendistato

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Roma, 26 nov. (Labitalia) – A seguito della pubblicazione della circolare Inps numero 108 dedicata ai benefici contributivi connessi con l’assunzione degli apprendisti, la Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, con la circolare numero 19 del 2018, fornisce una guida sul contratto di apprendistato. In particolare, la circolare analizza tutti gli aspetti controversi contenuti nella circolare Inps alla luce del mutato orientamento dell’Istituto sui contratti di apprendistato che sembra porsi in linea di discontinuità rispetto a quello consolidatosi negli anni.

“La circolare dell’Istituto nazionale di previdenza sociale – spiega il presidente della Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca – diffusa il 14 novembre 2018 ha analizzato il contratto di apprendistato sotto il profilo assicurativo e contributivo, fornendo una sintesi normativa a seguito delle novità sulle tipologie contrattuali introdotte dal decreto legislativo 81 del 2015; nonché chiarendo e rettificando alcuni precedenti orientamenti, come il regime agevolativo degli apprendisti assunti dal 1° gennaio 2017 e percettori di indennità di mobilità”.

“Nel panorama delle forme contrattuali – sostiene – che possono favorire le assunzioni, l’apprendistato continua ad essere il contratto di ‘ingresso’ nel mercato del lavoro italiano. Il primato è dovuto sia al suo carattere ibrido (cosiddetto contratto a causa mista: di formazione e di lavoro subordinato), sia alle sue molteplici incentivazioni (economiche, contrattuali, di flessibilità in uscita e specialmente sul versante del costo del lavoro). La Fondazione Studi consulenti del lavoro intende fornire uno strumento per la gestione del contratto di apprendistato. Nel documento, infatti, sono contenute le più recenti istruzioni di compilazione del flusso Uniemens, informazioni sull’impianto sanzionatorio e sui benefici, non solo contributivi, connessi con l’assunzione di apprendisti”.