Formazione e lavoro per i ragazzi con sindrome di Down: Albergo Etico si espande

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Nel nostro Paese sono circa in trentottomila a soffrire di sindrome di Down, secondo gli ultimi dati 2021 dell’AIDP (Associazione Italiana Persone Down). A supportare il loro inserimento nella società, sono associazioni ed iniziative che, sempre più numerosi, fanno dei principi di inclusione e solidarietà i pilastri delle proprie missioni.
Nel settore alberghiero e della ristorazione, ad offrire opportunità di lavoro a giovani con questa ed altre forme di disabilità, è anche “Albergo Etico”, progetto che, dalla sua fondazione nel Piemonte astigiano nel 2006, ha affiancato centinaia di ragazzi e ragazze in percorsi di formazione verticale, consentendo al 65% di loro di professionalizzarsi nel settore.
Questa iniziativa – in forte espansione sia in Italia che all’estero – ad oggi conta un network di quattro strutture alberghiere legate da un fil rouge che va dal Piemonte alla Val d’Aosta, passando poi per Roma e arrivando oltre confine fino in Australia.
La caratura internazionale del progetto ha già da tempo stimolato le attenzioni delle nostre istituzioni, in primis la Farnesina che, proprio in questi giorni, ha scelto di continuare a sostenere Albergo Etico. Infatti, già da anni, alcune sedi diplomatico-consolari in tutto il mondo hanno collaborato on questa impresa sociale per l’organizzazione di eventi in occasione della “Settimana della Cucina italiana nel mondo” (al via il 22 novembre, ndr), avvalendosi, per lo svolgimento di servizi di sala, di uno staff di ragazzi e ragazze con il sorriso sempre stampato in volto.
Il Ministero degli Esteri – oggi guidato da Luigi Di Maio – dunque, non abbandona, ma rinnova, investendo ancora in questo progetto di inclusione per accompagnarne e favorirne il processo di internazionalizzazione, anche attraverso il coinvolgimento attivo in kermesse nell’hospitality e valorizzandone le opportunità legate all’innovativo modello di business.
Albergo Etico, la cui storia è stata anche recentemente raccontata nel libro “Libertà: è un viaggio senza barriere”, può rappresentare – secondo la Farnesina – “un partner prezioso per lo sviluppo di azioni di promozione dei settori turistico e agroalimentare fortemente improntate ai principi della sostenibilità e dell’inclusione”.
Perché se, tra diritti e doveri, è il lavoro a rappresentare il fondamento basilare del nostro Paese, l’articolo 4 della Costituzione “riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Includendo tutti.