Formazione: Federmanager, in Silicon Valley per uno study tour

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Roma, 29 mag. (Labitalia) – Sono pronti a partire per la Silicon Valley i 23 manager iscritti alla Federazione della dirigenza industriale che hanno aderito al programma intensivo di formazione, esperienza e guida all’autoimprenditorialità organizzato da Federmanager Academy in partnership con Tvlp Institute of Technology Entrepreneurship and Innovation, con base a Menlo Park. Il programma, che si svolgerà dal 2 al 9 giugno, fa parte del progetto Mind che Federmanager promuove, con il sostegno di 4.Manager, allo scopo di offrire strumenti di supporto ai manager e agli imprenditori sui temi dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e dei nuovi modelli 4.0, organizzativi e di business.

L’iniziativa in Silicon Valley è il primo degli study tour previsti dal progetto Mind, che alterna sessioni in aula, momenti di networking e visite aziendali nelle più interessanti realtà d’impresa del mondo. Durante la settimana a Menlo Park i manager avranno l’opportunità di conoscere direttamente le imprese industriali che hanno già affrontato con successo le sfide della trasformazione digitale, traendone spunti per nuovi modelli di business e gestionali. I 23 partecipanti incontreranno alcune eccellenze californiane, imprenditori che hanno creato qualcosa di nuovo e hanno alle spalle profili professionali di tutto rispetto: come il past Cto di Intel, Michael Condry; l’ex numero due di Hewlett Packard, Julie Cavanna-Jerbic; David Carlick, co-founder di DoubleClick, la società acquistata da Google per 3 miliardi che sviluppa e fornisce servizi di collocamento di inserzioni pubblicitarie su Internet.

Durante la permanenza in Silicon Valley, avranno inoltre la possibilità di mettersi alla prova sviluppando un progetto imprenditoriale, seguendo il mantra della Silicon Valley che le cose si imparano applicandole sul campo. In questa attività saranno accompagnati da mentoring come Azmat Malik, angel investor and past Senior Executive of marketing, e Steven Goldberg, venture capitalist a Venrock: persone che prendono in esame ogni giorno vari investimenti, sempre aggiornate sulle tendenze tecnologiche della Silicon Valley, che trasferiranno ai manager non solo competenze nuove ma anche un punto di vista unico, esclusivo, sulle tecnologie, i prodotti e il mondo del futuro.

“L’obiettivo di ‘Mind: un outlook sul futuro’ -spiega il direttore generale di Federmanager, Mario Cardoni- è proprio quello di favorire lo sviluppo di soluzioni innovative e assorbire una cultura dell’innovazione di cui la Silicon Valley è la culla indiscussa. Tra gli scopi di questo progetto che abbiamo lanciato quest’anno c’è anche quello di coinvolgere i nostri colleghi giovani e più dinamici, offrendo loro opportunità di crescita e di formazione di altissima qualità”. Per Helga Fazion, presidente di Federmanager Academy, “questo non è uno ‘study tour’ ma un vero Immersion Program: per una settimana, dalle 8 del mattino alle 9 di sera, si entrerà in una dimensione di assimilazione completa del modo di pensare della Silicon Valley”.

“Grazie alle visite nelle aziende più importanti del mondo e alle docenze prestigiose che Tvlp ha costruito per il nostro gruppo (da Google a Apple, da Intel a Hewlett Packard, e a docenti di Stanford, Berkeley, Santa Clara), i 23 manager – sottolinea – potranno fare un’esperienza unica, e confrontare i project work pensati per le proprie aziende con il mindset che i docenti californiani metteranno a disposizione. Ne uscirà un contributo che Federmanager dà non solo ai partecipanti, ma alla cultura d’impresa innovativa che è in Italia, che cercheremo di diffondere attraverso Academy”.

“Oggi la Silicon Valley -afferma Silvia Gozzetti, di M2N International, che ha seguito in Italia per conto di Tvlp Institute- per un manager è una meta irrinunciabile. Chi è a caccia di idee o ha bisogno di nuovi stimoli per il proprio sviluppo professionale in questa esperienza torna con un apertura mentale a 360 gradi. Tvlp è un Istituto che a differenza di altri infatti punta non solo sull’ apprendimento delle nuove tecnologie, ma anche molto sul mindset. I 23 partecipanti – osserva Gozzetti – hanno ruoli differenti ma profili di alto livello e sono dunque interessati ad acquisire un nuovo modo di fare”.