Formazione professionale e occupazione giovanile, Assofor apre il confronto a Napoli

La formazione professionale come leva per favorire l’occupazione giovanile e rispondere alle esigenze del sistema produttivo. È questo il tema al centro del convegno “La Formazione Professionale in Campania: dall’apprendimento all’inserimento occupazionale”, promosso da Assofor Ets – Associazione Organismi di Formazione, in programma domani, 16 luglio, alle 17.30, al Ramada by Wyndham Naples.

L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento ufficiale del nuovo Dipartimento Campania dell’associazione e punta ad aprire un confronto tra istituzioni, enti di formazione, Agenzie per il Lavoro e operatori del settore sulle politiche formative e sull’occupazione giovanile, con particolare attenzione al passaggio dalla formazione all’ingresso nel mondo del lavoro.

Gli interventi

Ad aprire i lavori saranno Antonio Oliveri, presidente di Assofor Ets e Assofor Organizzazione Datoriale, Giovanni D’Avenia, componente del Consiglio direttivo nazionale, e Giovanni Sorvillo, direttore del Dipartimento Campania di Assofor.

Seguiranno gli interventi di Riccardo Aduasio, Claudio Durigon, Raffaele Sibilio e Giovanni Mensorio, oltre alla presentazione di una ricerca dedicata ai giovani Neet nel territorio pavese.

Il ruolo della formazione

Secondo Antonio Oliveri, il convegno rappresenta un momento di confronto e progettazione su un tema strategico.

“La nostra realtà opera come ente nazionale accreditato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La nostra missione è supportare e coordinare gli enti associati su tutto il territorio italiano, promuovendo una formazione professionale di qualità capace di rispondere concretamente alle sfide del mercato del lavoro e alle esigenze di coesione sociale del Paese”, afferma il presidente.

Oliveri sottolinea inoltre come il titolo dell’iniziativa rappresenti un impegno concreto: trasformare le competenze acquisite dai giovani in opportunità occupazionali stabili e di qualità, in linea con le richieste del tessuto produttivo locale.

Il presidente evidenzia anche il collegamento tra il convegno di Napoli e la ricerca realizzata nel territorio pavese sui Neet, definendola un’esperienza metodologica utile per individuare preventivamente i fattori di rischio dell’esclusione sociale e lavorativa e impedire che i giovani restino esclusi dal percorso che conduce dall’apprendimento all’occupazione.

Focus sui Neet e sul nuovo Dipartimento Campania

Tra i temi principali dell’incontro ci sarà il rafforzamento della formazione professionale come strumento di sviluppo economico e inclusione sociale, valorizzando il ruolo degli enti accreditati nel favorire l’acquisizione di competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

Particolare attenzione sarà dedicata ai Neet, i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione. Attraverso la ricerca condotta nel territorio pavese, Assofor presenterà un modello di analisi preventiva finalizzato a individuare i fattori di rischio dell’esclusione sociale e lavorativa prima che diventino strutturali, con l’obiettivo di estendere questa esperienza anche alla Campania.

L’iniziativa segna inoltre un ulteriore passo nella crescita dell’associazione sul territorio regionale, dove Assofor ha recentemente istituito la propria sede e il Dipartimento Campania, nato per rappresentare e coordinare enti di formazione, Agenzie per il Lavoro, Its Academy e istituzioni formative accreditate, promuovendo un confronto costante con la Regione Campania e gli enti locali per sviluppare politiche formative sempre più efficaci e aderenti alle esigenze dei territori.

Sorvillo: “Mettere in rete le migliori esperienze”

Per Giovanni Sorvillo, direttore del Dipartimento Campania di Assofor, il convegno rappresenta l’avvio dell’attività dell’associazione nella regione.

“Portiamo a Napoli il primo intervento dell’associazione in Campania, dove già 30 enti di formazione e Agenzie per il Lavoro aderiscono al nostro Dipartimento. Accogliamo con attenzione chiunque voglia mettere a disposizione la propria esperienza per raggiungere insieme questi obiettivi. Diamo voce a chi costruisce ogni giorno la formazione sul territorio, nella convinzione che nessun ente possa crescere da solo. Vogliamo offrire ai nostri associati campani le migliori esperienze maturate nella rete nazionale, come la ricerca sui Neet nata in Lombardia, e aprire un confronto istituzionale costruttivo con le esperienze di altri territori. È così che possono nascere politiche formative più efficaci, capaci di accompagnare i giovani dall’apprendimento a un’occupazione reale.”