Formazione: Seminario Europa, mappare esigenze sul territorio

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Roma, 20 set. (Labitalia) – E’ il momento di tornare ad assumere, però le imprese chiedono figure che non si riescono a reperire. Occorre una mappatura delle specifiche esigenze sul territorio, perché l’Italia è un Paese di distretti tutti diversi ma ricchi di talenti e potenzialità. È questo, nelle parole di Ermanno Rondi, presidente Gruppo Tecnico Formazione Confindustria, e Augusto Pivanti, responsabile formazione e sviluppo di Coldiretti Veneto, intervenuti oggi a Roma alla seconda giornata del XXX Seminario Europa del Ciofs-Fp.

In ballo c’è il futuro occupazionale dei giovani del nostro Paese e la necessità che siano in linea con gli standard degli altri Paesi europei. Manuele Crispolti, di Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche), porta ad esempio l’esperienza positiva della Lombardia con la creazione di un Atlante dei Mestieri. A riportare l’attenzione sul focus del Seminario Europa è Mara Brugia, direttore di Cedefop (European Centre for the Development of Vocation Training): “Promuoviamo già da tempo la necessità che venga realizzata una governance permanente tra istituzioni, enti locali, aziende e rete della formazione, anche guardando a Paesi come la Germania, il Lussemburgo e la Svezia, best practices, sia pure con modelli diversi”.

Per Manuela Robazza, presidente nazionale Ciofs-Fp, “la giornata di oggi è stata ricca di spunti”. “Sono stati evidenziati aspetti diversi, anche apparentemente conflittuali o critici, ma utili a noi addetti ai lavori per capire come si muove il mondo reale e come altri Paesi stanno operando con successo. Sicuramente a seguito di questi tre giorni avremo molto lavoro da fare per migliorare l’offerta formativa e soddisfare le esigenze in fieri”, osserva.