Forte scossa in Molise Paura anche a Roma e Napoli

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Roma, 16 ago. (AdnKronos) – Nuova forte scossa di terremoto in Molise. Si è sentita, twitta l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), alle 20.19 e l’epicentro è a 4 km da Montecilfone, la cittadina in provincia di Campobasso, dove la terra aveva tremato già nella . La magnitudo è stata di 5.2. La scossa, a 9 km di profondità, è stata largamente avvertita sia in Molise che a Roma e Napoli, ma un po’ in tutto il Centro-Sud Italia. I comuni entro i 10 chilometri dall’epicentro del sisma sono Montecilfone, Guglionesi, Palata, Larino e Tavenna. “L’area epicentrale – sottolinea l’Istituto – è considerata a pericolosità medio-alta così come mostrato nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale”.

Alla Protezione civile sottolineano che al momento non vengono segnalati feriti in conseguenza del terremoto. “Al momento non registriamo danni importanti”, soprattutto “non sono segnalati danni alle persone” dice all’Adnkronos il governatore del Molise Donato Toma. “I sindaci sono al lavoro sul territorio, insieme alla protezione civile e ai vigili del fuoco, che sono oramai all’erta da diversi giorni, senza sosta. Io sto coordinando le operazioni, siamo in contatto costante e fortunatamente fino a questo momento posso dire che si segnalano solo danni di poco conto”.

Nessun danno evidente a cose o persone in Campania dovuto al sisma registrato alle 20.19 con epicentro a Montecilfone, in Molise. Lo conferma la protezione civile della Regione che ha attivato la macchina operativa con un monitoraggio del territorio. In particolare, i tecnici hanno provveduto a contattare i Comuni delle zone maggiormente vicine all’epicentro e, dunque, delle province di Avellino, Benevento e Caserta, nonché i vigili del fuoco.

LE REPLICHE – Dopo la scossa di magnitudo 5.2 (poi rivista a 5.1) delle 20.19, l’Ingv ha registrato altre 9 scosse nella stessa area del Molise in provincia di Campobasso, tutte comprese tra magnitudo 2.0 e 3.0.

LA FAGLIA – E’ “un terremoto molto simile in termini di natura a quello di San Giuliano di Puglia del 2002”. Ad dirlo all’Adnkronos, sulla base delle primissime rilevazioni, è il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, che spiega come la faglia sia la stessa del sisma che colpì il Molise 16 anni fa e della scossa registrata due giorni fa, il 14 agosto scorso, sempre in provincia di Campobasso. “La localizzazione è leggermente più a nord dell’evento del 14, 4 km a Sud est di Montecilfone secondo i primi rilievi – spiega Doglioni -, ma indicativamente i due eventi hanno la stessa origine geodinamica e la stessa profondità”.