Se io fossi uno dei pochi elettori rimasti al PD

Vorrei che ciò che ne resta difendesse i valori europei, ultimo argine nel futuro dei nostri figli, ai quali abbiamo già rubato una parte consistente. Col residuo di influenza che ci è rimasta, indirizzerei il governo verso quella politica che avremmo voluto esercitare. Non potendo attuare gli ideali della sinistra – non quelli che hanno procurato il tracollo – cercherei di mitigare ciò che critichiamo negli avversari. Proprio perché non ne condividiamo i programmi, una collaborazione può condizionare e attenuare l’estremismo che temiamo. Astenersi è come se la disfatta fosse ancora più grave. Come un elettore che biasimiamo perché non va a votare. Peggio. Come se fossimo d’accordo con gli altri.

Eletto a Udine il Sindaco di Auschwitz
La Lega è xenofoba ma non antisemita. È in Friuli, però, non in Lucania, che si avvertono segnali inquietanti di un tragico passato. Dopo le svastiche durante la campagna elettorale, l’ex primo cittadino, noto matematico ebreo, appare sui muri raffigurato in tuta da deportato con la scritta AMPI. Anche i partigiani da sterminare. In un bar di Rimini una consigliera del PD viene cacciata col suggerimento di frequentare locali da zingari. Non è più il momento di polemiche tra destra e sinistra. La politica deve intervenire compatta con la stessa veemenza con cui ognuno accusa l’avversario. Se no, l’autista di linea a Rovereto ha ragione di proseguire se alle fermate ci sono sporchi negri.

Non intervenite se una vicina di casa viene malmenata e chiede aiuto!
La violenza può provenire da persona che non si deve contrastare. Orrore a Trapani. Un’anziana signora che due badanti locali, non straniere, avrebbero dovuto accudire, veniva, invece, malmenata continuamente. Intervengono i carabinieri e le arrestano. Ciò che sorprende in questa storia meridionale, dove emerge più cattiveria che interesse, è che per diverso tempo la vittima ha invocato aiuto, urlando a squarciagola per le percosse e nessuno dei vicini è intervenuto né ha avvertito l’autorità. Purtroppo, farsi gli affari suoi è un principio che vige ancora in Sicilia, persino in pieno centro storico. Cinismo e codardia? Certamente complicità. Anche questo però spiega il disagio del Sud.

Chissà qual è la vera strategia della sinistra
Non intervenire nella formazione del governo, che è la fase più importate della legislatura, e lasciare che destra e 5* se la sbrighino da soli, è da incoscienti. È questo il progetto del PD per tentare il recupero dei voti perduti? Oltre a rinunciare alla presidenza di Camera o Senato, si rischia di indurre i due partiti populisti a governare assieme. Che danno per l’Italia e l’Europa, non solo per la sinistra! Meno male che, esaltati dal potere, non sarà facile che trovino un accordo. Non è più saggio approfittare della privilegiata posizione di ago della bilancia? Se ai parlamentari si impartiscono direttive sbagliate, le eseguono servilmente. Ma poi – uno per volta – ci sarà un’emigrazione di massa.

La misericordia vale solo per certi morti
Non è un monumento alla Gestapo, ma si protesta ugualmente. I martiri da venerare sono solo i nostri. Gli altri sono ancora da odiare, come se costituissero un pericolo. Accade a Montecassino, 74 anni fa teatro di una dura battaglia. Gli albergatori inaugurano una stele in memoria dei giovani uccisi dall’assurdità della guerra. Sono vite appartenute a soldati della Luftwaffe. Non si debbono ricordare. Insorgono i partigiani. Un insulto alla Resistenza! L’ideologia non c’entra. È solo un’iniziativa turistica. Per prevenire polemiche il comune sottolinea di condannare sia il nazismo sia il fascismo. Non basta. I cimiteri fanno paura. Anche se quei giovani sono morti non dimentichiamo che erano nemici.

Se un incosciente accende la miccia, può finire male per tutti
La democrazia ci consente di essere razzisti e xenofobi, disprezzare e persino odiare gli immigrati. Perché puzzano. Ma il servizio pubblico è istituzionale, non consente discriminazioni. Deve essere garantito a tutti. È al di sopra dei partiti e delle proprie idee politiche. Invece, in Prov. di Rovereto, un autista della società Trentino Trasporti, che è anche assessore comunale da quelle parti, se ci sono solo sporchi negri alle fermate, finge di non vederli e prosegue. L’episodio si ripete spesso e ormai ci sono filmati che lo provano. L’azienda dispone il licenziamento. Intervengono, però, le alte sfere a giustificare e proteggere il “padre di famiglia”. I clandestini, invece, sono “genitori di merda”.