Fotografati i segreti di Napoli

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C’è chi crede che oggi di Napoli non rimanga più nulla: Napoli colera, Napoli camorra, Napoli monnezza. Non è vero. Non ci crediamo. Non dobbiamo crederci. Questo è il messaggio che C’è chi crede che oggi di Napoli non rimanga più nulla: Napoli colera, Napoli camorra, Napoli monnezza. Non è vero. Non ci crediamo. Non dobbiamo crederci. Questo è il messaggio che vogliono lanciare otto  giovani fotografi innamorati di Napoli e delle sue storie e che desiderano salvarle dalla damnatio memoriae alla quale è condannata la città. In un periodo in cui l’immagine di Napoli è oggetto di continui abusi, di facili battute e vergognosi pregiudizi, non resta che riscoprire le proprie origini, trovare orgoglio nell’amore nascosto dietro le stesse pietre inquadrate quotidianamente dai telegiornali per raccontare l’ultima orribile notizia sulla città. Il giorno 30 Maggio 2014 nasce quindi su Facebook il progetto “Storie di Napoli”,  nato da una idea di Federico Quagliuolo, con la compartecipazione di Roberta Montesano, Valerio Iovane, Mariagiovanna Guillaro, Valeria Sironi, Lidia Vitale, Renato Monarca e Gaia Borrelli. Saranno pubblicate numerose fotografie dei luoghi che hanno visto uomini dimenticati e storie segrete, abbandonati e spesso in condizioni di estremo degrado. E’ un progetto nato per far scoprire i segreti che nascondono le strade della città, innamorandosi di Napoli con la stessa passione che proviamo noi. Chi era Colapesce? E chi sapeva che il leggendario uovo del Castel dell’Ovo in realtà non è un uovo? E quanti hanno mai visitato l’interno del Tempio della Scorziata? Ed ancora, chi ha mai ascoltato la melodia del palazzo Sanseverino? E chi ha mai ballato con i fantasmi di Capodimonte? Napoli è una città votata al mistero, alla magia, all’”ignoto”, per citare Salvatore di Giacomo. Ogni vicolo ha una sua storia, ogni pietra è posta in un determinato luogo per un motivo preciso che mai sarà pienamente comprensibile ai postumi. I nomi di ogni strada ricordano antichi mestieri, antiche storie, antiche vite di cui si è perduta memoria. Dal Vico Limoncello al famosissimo Vico del Fico al Purgatorio; da S. Maria dei Verdummari a San Gennaro Spogliamorti. Oltre ai segni che hanno lasciato i Borbone, gli Aragona, gli Angiò, gli Svevi e gli altri grandi dominatori di Napoli, non bisogna neanche perdere le tracce delle piccole storie di comunità mai finite sotto i riflettori della Storia che si legge sui libri: i mercanti Inglesi, la giudecca ebraica, il nucleo svizzero, la comunità dei fiorentini e tante altre realtà che hanno vissuto in una delle capitali più importanti d’Europa. Ed oggi che rimane degli inglesi? Oggi che fine hanno fatto i piemontesi che emigrarono a Napoli in cerca di fortuna, come fece un certo Isidoro Odin, papà di Gay-Odin? Racconteranno, infatti, anche le storie dei cittadini di Napoli, le persone che vivono e rendono viva la nostra città ogni giorno, spesso ultimi testimoni di quelle antiche comunità raccolte in antiche zone della città: esistono uomini dalla memoria ormai immortale, ai quali sono dedicate piazze e strade, ed esistono storie di uomini che segnano ogni giorno la vita del proprio quartiere, non meno importanti di quelle dei loro concittadini più famosi. Perché non raccontare anche le loro esperienze? C’è chi spera che il futuro cancelli anche le ultime tracce delle meravigliose storie segrete della città, in modo da renderla finalmente una grigia ed anonima metropoli. Ma siamo ancora in tempo per cambiare un destino che sembra ineluttabile. E, per scrivere un grande futuro, bisogna conoscere la grandissima storia della città: innamoratevi di Napoli con le loro fotografie. LINK FACEBOOK: STORIE DI NAPOLI