Fotografia, “Accogliere”: la solidarietà del dopoguerra in mostra al Maschio Angioino

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in foto Rosa d'Amelio

Scatti che parlano di solidarietà, di umanità, di un gemellaggio tra la città di Napoli e l’Emilia Romagna nell’immediato dopoguerra. Tutto questo si ritrova nella mostra “Accogliere” allestita al Maschio Angioino di Napoli. L’esposizione è promossa dalla rivista Infiniti Mondi e ha il patrocinio del Consiglio regionale della Campania, della Regione Emilia Romagna, dell’Istituto Storico di Modena e dell’Istituto Campano di Storia della Resistenza, del Comune di Napoli e del Comune di Modena ed è realizzata con la collaborazione della Fondazione Chiaromonte.
”Questa mostra molto bella affronta un tema purtroppo piu’ attuale che mai – dice Rosa D’amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania – vediamo quanti bambini muoiono nel mar Mediterraneo, quanti bimbi soli arrivano nel nostro Paese da tante parti del mondo in cui soffrono soffre fame e poverta’. E’ un momento di grande preoccupazione – aggiunge -. Noi abbiamo il dovere di tenere alto il sentimento dell’accoglienza e della solidarieta’ soprattutto quando si parla di infanzia. Quando si alzano mura c’e’ sempre una societa’ che si chiude in se stessa e non si rende conto che invece si si deve essere cittadini del mondo”.
La mostra, in programma fino al 15 dicembre, racconta ai visitatori l’iniziativa che nel 1948, nell’immediato dopoguerra, parti’ da un gruppo di intellettuali, da partiti della sinistra e di altre forze democratiche e del movimento sindacale che diedero vita al Comitato per la salvezza dei bambini di Napoli grazie al quale bambini napoletani furono accolti da famiglie dell’Emilia Romagna, che anch’esse uscivano dalle atrocita’ della guerra, con lo scopo di allontanare per un periodo i piccoli napoletani dalla dimensione della durezza della condizione post bellica in una citta’, Napoli, in ginocchio a seguito dei bombardamenti subiti, delle razzie naziste e in cui vi era una poverta’ endemica. Come ricordato da Massimiliano Amato, direttore della rivista Infiniti Mondi, furono circa 10mila i bimbi napoletani che da Napoli partirono alla volta del Nord per raggiungere il triangolo Bologna-Modena-Reggio Emilia, ”grazie alla bella politica che in quel momento era peraltro impegnata nell”opera di ricostruzione democratica”. ”Rileggere quelle storie – dice l’assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna, Massimo Mezzetti – mostra una grande esperienza di solidarieta’ e di umanita’, valori che sembra abbiamo perso per strada. Oggi ci voltiamo dall’altra parte, facciamo finta di non sapere che nei nostri mari muoiono oltre 30mila persone fra cui centinaia di bambini. Credo che il lavoro di memoria sia importante per poter meglio interpretare l’attualita’, costruire il futuro e per insegnare valori e principi che oggi ci mancano”. All’inaugurazione, tra gli altri, ha partecipato anche la direttrice dell’Istituto Storico di Modena, Metella Montanari, che ha evidenziato come ”per Modena e per l’Emilia quell’esperienza e’ diventato un modello di aiuto e di assistenza che abbiamo cercato di ripetere in altre occasioni perche’ il valore dell’accoglienza, pur all’interno delle differenze dei diversi periodi storici, deve rimanere fermo nella nostra societa”’.