Fra Alpi e Belle Epoque studenti si formano in nuovo ristorante gourmet

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Roma, 27 mar. (Labitalia) – Un ristorante gourmet gestito da studenti. A lanciarlo è Glion Institute of Higher Education, uno degli istituti universitari più influenti al mondo nel campo dell’Hospitality Management – fondato nel 1962, conta 1.655 studenti di 96 nazionalità, che nel 91% dei casi escono con un lavoro in tasca – che ha da poco aperto al pubblico ‘Le Bellevue’, presso il suo Campus di Montreux, in Svizzera. Immerso in una calda atmosfera Belle Époque, con un panorama mozzafiato sul lago di Ginevra e sulle Alpi, il nuovo ristorante gastronomico prende il nome dall’iconico hotel originariamente situato nell’edificio del XIX secolo.

Il nuovo ristorante fine-dining di Glion è pensato proprio per formare i futuri leader del settore dell’ospitalità e accogliere gli appassionati gourmet, sia a pranzo sia a cena, dal lunedì al venerdì. Lo chef Dominique Toulousy, il restaurant manager Chantal Wittmann e gli studenti del primo semestre lavorano insieme per proporre un menu business lunch di due o tre portate, oltre a menu a quattro e sei portate.

A completare la cucina raffinata e moderna di ‘Le Bellevue’ le proposte healty-gourmet del nuovo ristorante Fresh, sempre all’interno del Campus e anche aperto al pubblico. A guidare lo chef Dominique Toulousy (insignito in passato delle due stelle Michelin e che in seguito si è dedicato alla formazione di giovani talenti) la passione per forma, profumo e sapore della bontà.

Lo chef privilegia sempre prodotti stagionali e locali come il coregone e il gambero di lago, il formaggio svizzero, il vitello dell’Oberland Bernese, l’agnello del Vallese, la carne della Val d’Hérens, le spugnole e la cacciagione locale durante la stagione di caccia, oltre ai frutti di mare come l’astice di Brittany, capesante e ostriche. Questi ingredienti sono valorizzati da ricette che si concentrano sulla materia prima, senza l’uso di aromi artificiali; tecniche di preparazione che rispettano la tradizione culinaria ma implementate in modo coinvolgente e con una spinta verso l’innovazione per appassionare gli studenti; ricette per scoprire i prodotti e le spezie del mondo, risvegliando i sensi.

A sottolineare lo stretto legame fra teoria e pratica che anima il ‘metodo Glion’ è Christophe Gulli, dean of Practical Arts: “Per combinare esperienza pratica e accademica, sviluppando quelle che definiamo ‘practical arts’, sono previste 20 settimane nel campus e 24 in ‘Internships’, con 20 team attivi per gastronomia, pasticceria, enologia, servizio e operazioni d’albergo”.

Nel ristorante ‘Le Bellevue’, spiega, “gli studenti diventano a turno membri della brigata di cucina, con tanto di ruoli e responsabilità; poi lavorano in sala apprendendo il servizio nel food&beverage e contribuendo a creare l’esperienza del cliente; acquisiscono l’abilità necessaria per illustrare tutto sul vino; inoltre, fanno pratica anche come concierge nella relazione con il cliente”.

Il rinnovo del Campus Glion e il ristorante Le Bellevue sono stati ideati da Michel Gicquel e Natacha Froger, due luminari del design e dell’architettura di hotel. Il loro obiettivo principale era quello di integrare la vista spettacolare e senza ostacoli del lago di Ginevra e delle Alpi, utilizzando il panorama come sfondo e portando un senso d’identità alla posizione storica.

In quanto monumento, infatti, gli architetti hanno dovuto conservare tutti gli elementi storici della stanze del Bellevue. La nuova reception, l’area della lobby e il coffe bar Skyline sono stati ridisegnati in base alle ultime tendenze del design alberghiero: ogni spazio ridefinito offre agli studenti e agli ospiti una serie di esperienze individuali.

“Il passato di questo edificio – raccontano i designer – crea il suo Dna unico. La storia stessa del Bellevue è densa di significato, con la sua location eccezionale e la vista mozzafiato, ma c’era bisogno di ‘risvegliare’ questa bellezza. Volevamo mantenere lo spirito Belle époque, la reminiscenza di un viaggio nell’Orient Express, disegnando l’area bar come una carrozza ristorante. Mentre il ristorante ha dei colori luminosi che non distraggono dal panorama straordinario. Poi, la stanza per le cene private, impreziosita da conchiglie e coralli, che si trasforma in una vera e propria sala convegni con tecnologie all’avanguardia”.