Francesca Curti Giardina: Il mio omaggio a Carosone

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Francesca Curti Giardina (foto di Giancarlo de Luca)

di Francesco Bellofatto

Nel centenario della nascita di Renato Carosone, porta martedì 11 agosto, ore 21, al Chiostro di San Domenico Maggiore per la settima edizione della Rassegna Classico Contemporaneo, lo spettacolo “’Nu Torero Americano”, dedicato all’indimenticabile Maestro.

In un nuovo, affascinante viaggio nella tradizione napoletana, Francesca Curti Giardina canterà e raccontetà la vita dellìartista attraverso le tante canzoni composte da Carosone: un concerto, quindi, che si propone, peró, grazie alla presenza di aneddoti e racconti qui trasformati in brevi, emozionanti e divertenti sketch, di essere uno spettacolo di teatro canzone, per ricordare ed omaggiare il grande musicista e compositore napoletano.

“Renato Carosone – dice Francesca Curti Giardina – è stato per me anche un Maestro di Vita: il suo sorriso la diceva lunga su come affrontare il viaggio che ci è stato regalato”.

Francesca Curti Giardina, laureata in Lettere Moderne all’Università di Napoli Federico II, è cantante e musicoterapista diplomata all’Università Europea J. Monnet di Bruxelles e all’Istituto Meme di Modena, proseguendo gli studi in Musica da Camera al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Svolge laboratori dedicati, in particolare, alla musica corale e d’insieme utilizzando lo Strumentario Orff e volgendo particolare interesse all’uso della voce e alle sue possibilità di potenziamento delle capacità cognitive, espressive ed emotive. La sua attenzione è rivolta a tutte le fasce d’età e i contesti in cui svolge il suo operato sono le scuole, i centri di riabilitazione, le case di cura e le associazioni.

Con la cantante al Chiostro di San Domenico ci saranno alla chitarra Dario di Pietro, alla fisarmonica Andrea Bonetti e alle percussioni Rosario Scotti di Carlo

Lo spettacolo fa parte della settima edizione di “Classico Contemporaneo”, rassegna ideata e curata da Gianmarco Cesario e Mirko di Martino, per Estate a Napoli 2020.