Franceschini a Pompei Sgravi per i privati

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Saranno aperte sicuramente fino a Pasqua le tre domus visitate questa mattina in anteprima da Dario Franceschini in occasione della prima visita ufficiale a Saranno aperte sicuramente fino a Pasqua le tre domus visitate questa mattina in anteprima da Dario Franceschini in occasione della prima visita ufficiale a Pompei da quando è ministro per i Beni Culturali. Le domus di Marco Lucrezio Frontone, di Romolo e Remo e di Trittolemo erano ristrutturate da tempo ma non visibili al pubblico per la cronica carenza di personale di custodia. E’ lo stesso ministro a spiegare ai cronisti che le tre domus ”resteranno aperte al pubblico grazie a un accordo con i lavoratori per tutte le festività pasquali” e che c’è il suo impegno a costruire con i sindacati un accordo per tenerle aperte sempre’‘. La domus di Marcus Lucretius Fronto, brillante politico, è sicuramente una delle più raffinate case ad atrio. L’impianto originario risale al II sec. a.C. Situata nella Regio IV, è ampia 460 metri quadrati e vanta un apparato decorativo di grande qualità ricco di rimandi intellettuali degni dello status sociale del proprietario. Sul versante opposto dell’antica Pompei le due domus adiacenti di Romolo e Remo e di Trittolemo. La prima ha preso il nome dai mitici gemelli per un affresco, distrutto dai bombardamenti degli alleati nel 1943, con la Lupa che allatta Romolo e Remo. A due atri e due peristili la domus di Trittolemo che, dopo l’80 a.C., si trasforma in un’unica proprieta’ annettendo la vicina domus di Romolo e Remo Basta opposizione prubblico-privato –Stiamo pensando ad una ridefinizione del quadro normativo per gli appalti per i beni culturali, nel rispetto delle regole comunitarie e della normativa sulla trasparenza e la legalità. Dobbiamo superare una volta per tutte la contrapposizione ideologica fra pubblico e privato nella cultura. Vorremmo introdurre una convenzione tipo, adeguata a tutti gli atti di liberalità, e al contempo varare una legge che preveda forti incentivi fiscali a privati e imprese che collaborino al recupero del nostro patrimonio”. Lo ribadisce Franceschini in visita nel sito archeologico di Pompei. ‘‘Ho ricevuto l’Ambasciatore del Kuwait, lo sceicco Ali Kahled Al-Sabah. Il loro interesse nei riguardi di Pompei è forte e sincero. Questi incontri, pero’, saranno sicuramente piu’ produttivi quando avremo elaborato la convenzione tipo”, afferma Franceschini. ‘‘A quel punto non ci saranno piu’ scuse, i gruppi stranieri, cosi’ come le imprese italiane che in questi ultimi tempi hanno annunciato alla stampa la loro intenzione di sostenere Pompei, troveranno interlocutori certi e strumenti affidabili