Francesco Iacono designato dg dell’Organizzazione Assaggiatori di Vino 

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In foto Francesco Iacono
L’Organizzazione nazionale Assaggiatori di Vino (Onav) ha un nuovo direttore generale: l’enologo Michele Alessandria, dopo 36 anni, passa il testimone a Francesco Iacono, professionista viticoltore ed enologo con oltre 15 anni di ricerca scientifica alle spalle e altrettanti nella produzione e gestione aziendale in campo vitivinicolo. Ad annunciarlo, in una nota, è Vito Intini, presidente dell’Onav, rivolgendo ”un sincero ringraziamento per il lavoro svolto al direttore uscente”. L’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino è nata ad Asti nel 1951 senza fine di lucro. È stata la prima istituzione formativa e culturale del mondo enoico italiano. ”Francesco Iacono – sottolinea Intini – sposa la filosofia del nostro progetto, che punta a una sempre maggiore vicinanza al mondo scientifico e alla cultura, alla crescita qualitativa dell’organizzazione e alla collaborazione proficua non solo tra le oltre cento sezioni territoriali, ma anche con le altre organizzazioni del mondo del vino”. Tra le prime azioni di Iacono, la realizzazione del progetto di collaborazione con ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana) per la fondazione di un polo culturale formativo comune nel mondo enoico nazionale. Francesco Iacono è stato dal 2000 direttore generale dell’Azienda Agricola Fratelli Muratori e poi, dal 2006, vicepresidente. Prima ancora, una lunga carriera di ricerca scientifica presso l’Istituto di Viticoltura della facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e, poi, presso l’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige (Trento), dove, sotto la direzione del professor Attilio Scienza, costituisce un elemento di collegamento fra ricerca in viticoltura ed enologia, diventando tra l’altro responsabile del Gruppo di Analisi Sensoriale dell’Istituto e dal 1994 responsabile dell’Unità Operativa di Viticoltura. “Fin da subito mi ha affascinato l’opportunità di entrare nel mondo associativo degli assaggiatori Onav e della loro formazione tecnica e culturale – dichiara il nuovo direttore, Iacono – Ho sempre avuto un approccio lavorativo legato alle interazioni umane e professionali: da ricercatore ascoltavo il mondo produttivo per fissare le linee guida dei miei progetti, per capire di cosa ci fosse bisogno. Ho collegato il mondo dell’uva a quello del vino, attraverso l’applicazione scientifica dell’analisi sensoriale e tutto ciò mi ha dato l’opportunità di mettere in pratica, proprio sul campo e in cantina, i risultati di molti anni di sperimentazioni, raccolta ed elaborazione dati. Da direttore di azienda e viti-enologo sono entrato in stretto contatto con il mercato e con i consumatori: qui, ho appreso quanto fosse forte e profonda la richiesta di conoscenza. L’Onav è l’esempio più calzante della risposta a questa esigenza, che si traduce nell’offerta di percorsi didattici formativi di alto livello tecnico con particolare attenzione ai rapporti umani e una forte spinta all’innovazione”.