Francia, agli italiani Viola Stefanello e Gabriele Cruciata il premio “Reporter di speranza”

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“Reporter di speranza”: due giovani giornalisti italiani, Viola Serena Stefanello e Gabriele Cruciata, sono stati premiati a Parigi nella prima edizione del ‘Prix Europeèen du Jeune Reporter’, organizzata dall’Ong ‘Reporters d’espoirs’ che promuove una forma di giornalismo positivo, capace di evidenziare non solo gli aspetti negativi ma anche buone pratiche e soluzioni ai problemi di società. I due cronisti, rispettivamente di Padova e Roma si sono aggiudicati il premio per il loro reportage in francese sulla “Rivincita dei vitigni dimenticati”. In Italia, un numero crescente di produttori cerca di recuperare vitigni antichi o dimenticati per lottare contro l’uniformizzazione dei gusti, con benefici per l’ambiente. “Sono molto felice. È una grande emozione tornare a Parigi dopo la pandemia e vincere questa prima edizione di un Premio così prestigioso”, dice all’ANSA,Viola Stefanello, convinta che la nuova tendenza riscontrata in Italia possa servire da esempio anche n altri Paesi europei. “Oggi – afferma la giornalista under-30- tutti i Paesi che producono in massa vini ‘mainstream’ tendono ad avere il problema della perdita della biodiviersità nei territori in cui vengono prodotti. L’idea di riscoprire vitigni meno noti che possono produrre vini altrettanto buoni è esportabile e applicabile anche in altri Paesi europei come la Francia e non solo” Entusiasmo per un giornalismo cosiddetto di “soluzioni” è stata espressa anche dal compagno di reportage, Gabriele Cruciata, rapidamente ripartito in treno per l’Italia dopo la consegna del premio dinanzi a circa 300 giornalisti ed addetti ai lavori riuniti ieri sera al cinema Majestic di Parigi. Tra gli altri vincitori del Premio europeo, il giovane reporter francese, Cédric Stanghellini, autore di un reportage sulla promozione del “servizio civile europeo” e la belga Guylaine Germain, che ha conquistato la giuria con un articolo sui pregiudizi di genere nel mondo del lavoro. Presieduta da Christophe Agnus e diretta da Gilles Vanderpooten, l’associazione Reporters d’Espoirs premiat dal 2004 giornalisti e professionisti dei media che mettono in luce inziaitiive costruttive, fornendo risposte concrete a problemi economici, sociali e ambientali. Un premio volto a promuovere un giornalismo “di speranza”, insomma, finora limitato a cronisti francesi ma a cui da quest’anno è stata aggiunta anche una categoria europea.