Francia, Antonio Scurati vince il premio del libro europeo

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Antonio Scurati ha vinto la 16esima edizione del Prix du Livre Européen per la traduzione francese di “M. L’uomo della provvidenza” (Bompiani, 2020). Lo scrittore italiano ha ricevuto il premio per “M, l’homme de la providence” (traduzione di Nathalie Bauer), pubblicato in Francia dalle Editions Arènes nello scorso agosto.

È il secondo volume dell’opera dedicata alla vita di Benito Mussolini e all’Italia fascista, iniziata con “M. Il figlio del secolo” (Bompiani, 2018, vincitore del Premio Strega 2019) e arrivata quest’anno al terzo volume con “M. Gli ultimi giorni dell’Europa” (Bompiani, 2022).

Il terzo volume, incentrato sugli anni dal 1938 al 1941, sarà pubblicato l’anno prossimo in Francia. Il riconoscimento letterario dedicato al premio del libro europeo è stato creato nel 2007 dall’associazione “Esprit d’Europe” ed è dotato di un assegno di 10.000 euro. Scurati succede allo scrittore greco Christos Chomenidis, premiato nel 2021 per “Niki”.

Scurati era in finale con altri tre libri: “Le magicien” di Colm Toibin, “Fierté européenne” de Guillaume Klossa e “Un regard bleu” do Lenka Hornakova-Civade.

La giuria del premio è composta da giornalisti, scrittori e saggisti di diversi paesi europei: Michaela Wiegel (Germania), Stefan de Vries (Olanda), Ana Navarro Pedro (Portogallo), Tiago Rodrigues (Portogallo, presidente di giuria), Ylva Nilsson (Svezia), François Clémenceau (Francia), Marc Bassets (Spagna), Alain Beuve-Méry (Francia), Jakob Hanke (Belgio), Pierre Haski (Francia), Béatrice Delvaux (Belgio), Katherine Diez (Danimarca), Alexia Kefalas (Grecia), Sandrine Treiner (Francia), Charles Jaigu (Francia), Anaïs Ginori (Italia) e Sébastien Le Fol (Francia).

Nel secondo volume della trilogia Antonio Scurati racconta “gli otto anni in cui l’implacabile meccanismo del fascismo soffoca le ultime vestigia di democrazia e spinge l’Italia in una violenta guerra coloniale in Libia”.