Frodi assicurative, un “libro bianco” contro le storture del sistema: martedì il convegno a Napoli

744

“La frode assicurativa è come una trama cinematografica in cui si muovono attori (i falsi testimoni) e altri soggetti, come avvocati, medici o altri esponenti attivi nella filiera della liquidazione del sinistro, che ricoprono un ruolo per orchestrare azioni illecite a danno delle assicurazioni”. Le parole dell’avv. Riccardo Vizzino, patrocinante cassazionista appassionatamente impegnato nella lotta contro le frodi assicurative, sono la fedele fotografia dell’attuale cronaca, la quale torna regolarmente a raccontarci fatti costruiti con una creatività tale da farci a volte sorridere, a volte sorprendere, a volte indignare. Difatti, la crescente diffusione delle truffe assicurative perpetrate da cittadini disonesti coadiuvati da un numero sempre maggiore di periti, consulenti ed organi giurisdizionali compiacenti, ha reso sempre meno agevole la gestione dei sinistri, determinando un conseguente pregiudizio economico, oltre che d’immagine, per l’intera collettività. E’ di tutta evidenza, difatti, che la poco agevole ed antieconomica liquidazione dei sinistri non leda soltanto gli interessi patrimoniali dell’impresa assicuratrice (considerati l’esorbitante liquidazione del danno, il pagamento degli interessi e delle spese processuali) ma altresì quelli del danneggiato, al quale il sinistro non è liquidato tempestivamente ed, infine, dell’avvocato, la cui dignità professionale è sempre più denigrata.
Complice questo stato attuale di cose, è prioritaria la necessità di individuare le criticità che favoriscono il proliferare delle frodi in danno delle imprese assicurative, in uno alle più opportune iniziative da porre in essere al fine di arginarle e contrastarle, deflazionando il contenzioso e realizzando una più tempestiva ed efficace tutela del danneggiato – soprattutto – nelle trattative stragiudiziali.
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Commissione “Responsabilità Professionale”, con il Patrocinio della Biblioteca “Alfredo De Marsico” ha deciso di accettare la sfida. Tali tematiche, difatti, saranno oggetto del Convegno “Il Contenzioso e le Frodi Assicurative, un Danno per la Collettività: Dati, Riflessioni e Proposte” che avrà luogo martedì 15 gennaio 2019, ore 11,00, presso la Sala Metafora del Palazzo di Giustizia di Napoli e che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di professionisti del calibro di . Riccardo Vizzino, Antonio Coviello, dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Enzo de Orsi, segretario nazionale Sipa, Giuseppe Cimmarotta, della Direzione Distrettuale Antimafia, Carmine D’Antonio, di Ivass, Umberto Guidoni, responsabile Auto Ania, Alfredo Vespasiani e Fabiola Cipollini, di Consap.
Il Convegno, in particolare, avrà ad oggetto l’analisi della sempre più massiva compromissione, tanto nella fase stragiudiziale quanto in quella giudiziale, del diritto di difesa dell’impresa assicurativa, e fornirà delle concrete soluzioni tese a contrastare la piaga delle truffe assicurative sin dalla fase stragiudiziale, consentendo all’impresa una tempestiva gestione del sinistro.
“Al giorno d’oggi – dice l’avvocato Vizzino – quando si parla di frodi alle assicurazioni, purtroppo, la comune morale è generalmente propensa a chiudere un occhio e far passare il costo gonfiato per ottenere un risarcimento come una innocua procedura sociale, una forma di giusto riscatto verso un settore considerato come uno dei poteri forti di cui il cittadino diffida. Nulla, pertanto, cambierà fintantoché detti discutibili e districati coacervi di rapporti tra legali, ovvero, come consuetudinariamente accade, soggetti neppure abilitati al patrocinio legale, consulenti e giudicanti compiacenti che, sempre più spesso, si pongono ai limiti della collusione verranno comunemente accettati, e soprattutto scusati, al pari delle manifeste disfunzioni strutturali afferenti un crescente numero di uffici giudiziari del tutto sprovvisti di adeguati sistemi di sorveglianza e palesemente irrispettosi delle più basilari norme di sicurezza. E’ di fondamentale importanza, dunque, affichè possa realmente essere modificata la situazione “stagnante”, che siano proprio i principali protagonisti che si esibiscono sul palcoscenico processuale, avvocati e giudici in primis, a voler migliorare le condizioni, denunciando le evidenti antiscritte disfunzioni, sia strutturali che professionali, in un “Libro Bianco”, le cui evidenze – a cadenza trimestrale – dovranno essere trasmesse alla Procura della Repubblica di Napoli
La costituzione di banche dati, la possibilità di scambio e incrocio di informazioni, il bisogno di panoramiche statistiche rappresentano, del resto, il fulcro su cui costruire sofisticati strumenti digitali e operativi per contrastare le frodi. E per continuare, da parte delle compagnie, a tener fede a quel concetto alla base della gestione dell’Rc auto: la mutualità.
Con questo obiettivo i cantieri aperti per migliorare la gestione dei sinistri e il sistema di liquidazione si sono moltiplicati nel tempo, non solo sotto la spinta normativa o a seguito dei provvedimenti del regolatore.
Sullo sfondo dei vari cantieri sembra costantemente regnare quella cartina geografica, conosciuta attraverso la produzione di analisi, cifre e proiezioni, che suddivide le regioni italiane in zone più o meno fraudolente: una piaga sociale, illustrata dai numeri, che non può essere sanata da una parte del mondo politico con annunci approssimativi e promesse agli italiani di non specificati interventi legislativi per contenere “i costi indecenti delle polizze in alcune aree del nostro Paese”. La soluzione al problema non può che partire dalla capacità di valutare le cause, il peso sociale ed economico, di ingiustificati livelli di incidentalità in quelle stesse aree. Aumentare il livello di comprensione del fenomeno, evitando proclami dannosi per tutti, è il punto di svolta nella questione del caro tariffe”.

SCARICA IL PROGRAMMA IN PDF