Fse, riunito il Comitato di sorveglianza: la Commissione promuove la Regione

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Si è tenuto oggi il Comitato di Sorveglianza sull’andamento del Fondo Sociale Europeo della Regione Campania, cui hanno preso parte, fra gli altri, il capo unità della Direzione Lavoro della Commissione Si è tenuto oggi il Comitato di Sorveglianza sull’andamento del Fondo Sociale Europeo della Regione Campania, cui hanno preso parte, fra gli altri, il capo unità della Direzione Lavoro della Commissione Europea Denis Genton, i rappresentanti dei Ministeri del Lavoro, dell’Istruzione e dello Sviluppo Economico e le parti sociali oltre che l’assessore al Lavoro e alla Formazione Severino Nappi, anche in rappresentanza del presidente Stefano Caldoro. Sono stati illustrati i punti significativi degli strumenti di investimento sulla persona e di sviluppo del territorio messi in campo dalla Campania, soprattutto sul versante delle politiche del lavoro e della formazione. La Commissione ha espresso un giudizio positivo sulle politiche della Regione, evidenziando il buon andamento della spesa, la puntualità delle misure messe in campo e le prospettive positive che emergono dall’azione dell’Amministrazione. Analogamente i rappresentanti dei Ministeri hanno sottolineato il buon governo della Regione e la sua capacità di mettere al centro delle proprie politiche, attività utili e significative. “La Regione Campania – dice Nappi al termine dell’incontro – cresce nella considerazione, non solo nazionale, ma anche europea per le sue buone politiche del lavoro e della formazione. Non soltanto spendiamo i fondi europei, rispettando i rigorosi tetti imposti dall’Europa, ma soprattutto li spendiamo bene, con strumenti innovativi che regolarmente ricevono il plauso dei nostri interlocutori istituzionali, di ogni livello. “In pochi anni la “pecora nera” delle politiche pubbliche è divenuta esempio e riferimento per molti altri territori, nonostante la più grande crisi del secondo dopoguerra e i disastri ereditati: dai poli formativi a “garanzia giovani”, dal “microcredito” al “credito d’imposta”, per finire ai distretti industriali beneficiari di investimenti integrati e ai centri di competenza per la formazione nei comparti produttivi. Abbiamo ancora tanto da fare: la crisi non è finita e l’occupazione stenta ancora a ripartire ma la credibilità di questa Regione e la competenza che abbiamo messo in campo sono la garanzia per il futuro di questa nostra terra”, conclude Nappi.
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