Furbetti del cartellino al Comune di Pompei: abbandonavano il posto di lavoro e tornavano a fine turno per timbrare

56

Gli agenti di Polizia di Stato del commissariato del Pompei (Napoli) hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal gip di Torre Annunziata, che dispone la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio nei confronti di dipendenti del Comune di Pompei. E’ stato inoltre notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari anche ad altri 19 dipendenti comunali per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falsa attestazione della presenza in servizio mediante modalita’ fraudolente. Le indagini sono state avviate dal commissariato di Pompei nel mese di aprile 2015 a seguito di denunce relative a episodi di assenza ingiustificata dal lavoro di alcuni dipendenti in servizio al Comune di Pompei. “Il monitoraggio di 2 dei 6 apparecchi marcatempo presenti negli uffici del Comune, servizi di pedinamento e di osservazione – si legge nella nota del procuratore Alessandro Pennasilico – hanno consentito di verificare l’esistenza di una non trascurabile casistica di timbratura irregolare dei badge e di casi di assenza ingiustificata durante l’orario di servizio, se si pensa al numero dei dipendenti pubblici indagati”. In particolare e’ stato accertato che alcuni dipendenti, dopo aver segnalato la propria presenza in servizio, si allontanavano dalla struttura per tornare dopo qualche ora o talvolta direttamente alla fine della giornata lavorativa, per segnalare l’uscita dal servizio. Alcuni degli indagati, mentre risultavano presenti, erano in realta’ “impegnati” in altre attivita’, come effettuare acquisti in esercizi commerciali della zona, recarsi al bar o presso l’abitazione propria o di parenti, e piu’ in generale dedicarsi a incombenze private. Gli ufficiali del commissariato di Pompei hanno acquisito anche i documenti inerenti la liquidazione dei compensi di natura retributiva in favore degli indagati per le prestazioni omesse con le modalita’ sopra descritte. La documentazione dimostra il conseguimento indebito da parte degli stessi di compensi di natura economica pur in mancanza di una corrispettiva prestazione lavorativa