Furia maltempo, i morti salgono a 10

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Roma, 30 ott.(AdnKronos) – Si aggrava il bilancio delle vittime per l’ che ha investito l’Italia negli ultimi giorni. Sale a dieci il numero dei morti con il ritrovamento del corpo di un pescatore, disperso nel lago di Levico, in Trentino. Dell’uomo non si avevano più notizie dopo che ieri era uscito per controllare gli ormeggi della sua barca. Sempre in mattinata è stata ritrovata priva di vita nella sua abitazione la donna data per dispersa a seguito della frana caduta ieri sera nella zona di Campeggio di Dimaro (Trento). Recuperato anche il corpo del surfista uscito ieri in mare a Cattolica e gettato contro la scogliera dal forte vento. Nella notte invece durante il taglio di un albero pericolante per il forte vento a San Martino in Badia, in provincia di Bolzano. Sempre a causa della caduta di alberi ieri due persone sono morte schiacciate nella loro auto, nel frusinate, e un’altra persona ha perso la vita a Terracina. Una persona è morta a Napoli mentre camminava, colpita da un altro albero abbattuto, e una quinta persona è deceduta dopo essere stata colpita da un cornicione vicino a Savona. Un’altra vittima è stata poi registrata in serata, travolta da un albero a Feltre, in provincia di Belluno. Risulta ancora disperso invece il proprietario della barca a vela finita domenica scorsa contro gli scogli del porto di Catanzaro.

La violenta perturbazione, che ha portato nubifragi, vento forte, mareggiate e frane da nord a sud, ha provocato la caduta di migliaia di alberi e anche danni e disagi alla viabilità, con problemi alla circolazione ferroviaria e aerea. A Venezia, con 156 cm alle 14:40, è stata registrata la quarta acqua più alta di tutti i tempi mentre su alcune strade statali si sono verificate limitazioni al transito. Oggi in diverse città, tra cui Roma e Genova, le per il secondo giorno consecutivo. Considerando la situazione, infatti, ieri il Viminale ha invitato i prefetti “a valutare l’opportunità di limitare, a tutela della pubblica e privata incolumità, gli spostamenti della popolazione e il conseguente aumento dei volumi di traffico, attraverso l’adozione di provvedimenti di chiusura delle scuole e degli uffici pubblici presenti sul territorio”. Occhi puntati anche sul livello di fiumi e torrenti, osservati speciali in queste ore, sia per quanto riguarda i bacini grandi che quelli medio-piccoli, già messi alla prova dall’intensità delle precipitazioni dei giorni scorsi. La Protezione Civile sta ora valutando gli sviluppi meteorologici dopo aver confermato ieri sera l’allerta rossa in sei regioni tra cui Abruzzo, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

TRENTINO – Drammatico il bilancio del maltempo in Alto Adige dove la Protezione Civile è impegnata a fronteggiare mancanza di corrente elettrica a macchia di leopardo nella bassa Atesina, sotto Bolzano e in tutto l’Alto Adige, oltre a strade statali e provinciali interrotte in più punti. Alberi sono caduti su tralicci elettrici e strade provinciali. Situazione critica in Val Pusteria, in particolare a San Candido e a Sesto, dove il Rio Sesto e la Drava sono usciti dagli argini. E’ inoltre previsto, nel corso della notte, l’arrivo dell’ondata di piena del fiume Isarco mentre rimane alto lo stato di allerta anche per l’Adige a Bronzolo. I disagi a viabilità e mobilità non si contano: l’autostrada del Brennero è in funzione, pur se ad una sola corsia, chiusure e interruzioni, limitandosi alle strade principali, per le statali di Brennero, Val Venosta, Dolomiti, Val Badia, Alemagna, Val d’Ega, Val Gardena, Passo Monte Croce Comelico e Passo Lavazè. Interrotto, invece, il traffico ferroviario lungo la linea del Brennero, dove Sad e Trenitalia stanno predisponendo dei servizi di autobus sostitutivi. Disagi, inoltre, per circa 1.500 utenze rimaste senza energia in alcune zone di Val Gardena, Val d’Ultimo, Val Senales, Corvara e Anterivo.

LIGURIA – In Liguria, dove l’ondata di maltempo ha portato nubifragi, mareggiate e venti di burrasca, la situazione dovrebbe migliorare nel corso della giornata. Nelle prossime ore ci si aspetta un progressivo esaurimento delle piogge a partire da Ponente, con qualche persistenza a Levante fino alla prima mattina. Anche per il vento e per il mare nella notte ancora raffiche di burrasca forte che andranno esaurirsi nel corso della mattinata e del pomeriggio. A causa delle mareggiate di queste ore l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova resterà chiuso fino alle 14, con conseguente cancellazione di tutti i voli, perché reso impraticabile dai detriti portati sulla pista dalle onde. Portofino invece, dopo la mareggiata che ha cancellato la strada provinciale 227 di collegamento con Santa Margherita Ligure, risulta isolato e , qualora le condizioni lo permettano.

TOSCANA – La Provincia di Grosseto, ha reso conto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente della Provincia di Grosseto e sindaco di Grosseto, ha richiesto lo stato di calamità naturale “a causa dell’evento calamitoso e straordinario che si è abbattuto in queste ore” in Maremma, con particolare intensità nella zona costiera. Si tratta di chiusure dovute principalmente alle condizioni delle alberature con crolli e problemi di stabilità. Danneggiamenti anche alle strutture portuali pubbliche e private della provincia e soprattutto agli stabilimenti balneari e spiagge attrezzate della costa e del Giglio. A Follonica raffiche di vento fino a 171 chilometri orari. I servizi di trasporto pubblico hanno subito notevoli disservizi e interruzioni nei Comuni di Follonica e Castiglione della Pescaia. Sono state oltre 10mila le utenze disattivate per l’interruzione dei servizi elettrici.

EMILIA ROMAGNA – E’ allerta maltempo fino a questa sera in Emilia-Romagna, dopo che ieri i fenomeni atmosferici, contrassegnati da forti e abbondanti precipitazioni, con vere e proprie bombe d’acqua, e da venti di burrasca, hanno causato piene dei fiumi, pesanti allagamenti di strade e sottopassi, alberi caduti e black out in molte zone della Regione. Oggi su Bologna è tornato il sole, tuttavia l’allerta non è ancora rientrata. Secondo Protezione civile e Arpae dell’Emilia-Romagna i rovesci notturni sugli Appennini hanno causato “piene ordinarie” sui fiumi Secchia e Panaro, che stanno propagando a valle con livelli inferiori alle soglie 2. In esaurimento, invece, le piene del Trebbia, del Nure, dell’Arda e del Taro. Per la mattinata di oggi sono previste piogge deboli e di breve durata su tutto l’Appennino, che potranno generare localizzati incrementi dei livelli nelle sezioni montane. Sono circa 3.000, inoltre, le segnalazioni relative a distacchi di energia elettrica giunte nella notte in tutta la regione, soprattutto in collina e montagna, causati da rami caduti sui cavi elettrici o dal forte vento della giornata di ieri e Enel è al lavoro per ripristinare le utenze.

PUGLIA – Il maltempo, caratterizzato da piogge brevi ma molto intense, e vento forte ha flagellato ieri sera e nella notte praticamente tutta la Puglia da nord a sud. Stamane la situazione, come nelle previsioni, è ritornata alla normalità. Due persone sono rimaste ferite in modo lieve nella zona di Foggia per la caduta di un albero. Come riferisce la Protezione civile regionale dove ha piovuto si sono creati grossi cumuli di acqua che però è presto defluita. Alberi sono caduti in varie zone a causa del vento (dalla Bat all’arco jonico e in tutto il Salento, oltre che nel capoluogo regionale) e lungo le strade, non solo in città.