Furti di opere d’arte, per Carabinieri in Campania stanno diminuendo

51

 Si conferma anche nel 2016 la contrazione del fenomeno dei furti di opere d’arte in Campania. E’ quanto emerso dai dati forniti dal Nucleo Tutela patrimonio culturale di Napoli, che opera nelle cinque province campane, relativi all’attività di contrasto ai reati in materia di beni culturali. Rispetto al 2015, le sottrazioni di beni d’arte nel 2016 hanno subito un calo del 12% circa. Il fenomeno delinquenziale del settore di competenza che suscita maggiore preoccupazione, spiegano i militari, resta il furto in danno di luoghi di culto che, in molti casi sprovvisti di un adeguato sistema di sicurezza anticrimine, sono facile obiettivo della criminalità predatoria. Gli oggetti maggiormente trafugati restano quelli del settore grafico-pittorico, nonostante una diminuzione del 7% rispetto al 2015, e di quello scultoreo.
Al 31 dicembre 2016, l’attività repressiva condotta dal Nucleo Tpc di Napoli si è conclusa con 77 persone denunciate in stato di libertà, di cui 26 per reati in danno del paesaggio, 29 perquisizioni e 26 sanzioni amministrative. L’attività di polizia giudiziaria, coordinata dalle 11 Procure della Campania, in stretta sinergia con l’Arma territoriale e le articolazioni periferiche del Ministero dei Beni culturali, ha consentito il recupero di 10.707 beni antiquariali, archivistici e librari e 601 reperti di natura archeologica per un valore complessivo stimato in 1,5 milioni di euro. Sono 14 le opere contraffatte sequestrate, di cui 8 nel settore antiquariale e 6 in quello contemporaneo, per un valore complessivo, qualora immesse sul mercato quali autentiche, di circa 270mila euro. Dal punto di vista preventivo, nel solo settore dell’archeologia, al fine di riscontrare eventuali scavi clandestini, sono stati effettuati 82 controlli ad aree tutelate.