G20 del commercio a Sorrento, la presidenza italiana promuove il rilancio del multiculturalismo

34

di Nicola Rivieccio

“Non solo il G20 di oggi, ma in generale la presidenza italiana del G20 ha sancito un grande successo che è il rilancio del multilateralismo. La dichiarazione approvata oggi significa che tutti i Paesi e le organizzazioni sedute intorno al tavolo convergono sull’esigenza di introdurre alcune riforme: questo non era affatto scontato quando abbiamo incominciato a negoziare”.
Così il Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio a conclusione dei lavori della ministeriale G20 Commercio svoltosi a Sorrento che ha puntato ad essere un trampolino di lancio positivo della 12° Conferenza ministeriale del World Trade Organzation (WTO) in programma a Ginevra dal 30 novembre al 3 dicembre, momento chiave per rilanciare il sistema commerciale multilaterale.
“Significativo è il fatto che si sia potuta approvare la Dichiarazione di Sorrento”, ha detto Di Maio, evidenziando che il messaggio delle assise sorrentine è chiaro: “il commercio deve garantire un futuro migliore alle persone, proteggere le persone e garantire prosperità a tutti”.
Quattro i punti fondamentali su cui hanno concordato i partecipanti alla riunione che si è strutturata in 3 sessioni e ha coperto i sei temi principali del nesso tra commercio e salute, del commercio digitale, del sostegno alla partecipazione delle PMI nel commercio mondiale, della trasparenza degli interventi di sostegno dei governi nell’economia, della riforma dell’OMC e dell’impulso impulso ai negoziati sui sussidi alla pesca.
Il primo riguarda il problema di accesso alle capacità produttive in alcuni settori industriali, con l’esigenza di lavorare per riconoscere questo problema; il secondo la necessità di rimettere in piena operatività l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), riconoscendo che esiste una crisi del sistema di risoluzione delle controversie con il blocco dell’organo di appello; il terzo il tema dei sussidi pubblici al commercio, su cui si è convenuto sul fatto che le regole del gioco devono essere uguali per tutti; il quarto la diversa percezione che esiste tra membri del G20 per quanto riguarda la digitalizzazione del commercio.
Rispetto al secondo punto della rinnovata operatività dell’OMC, in particolare:
“Noi, ministri del commercio e degli investimenti del G20, ci siamo riuniti il 12 ottobre a Sorrento, Italia, sotto la presidenza italiana del G20 – si legge nella dichiarazione finale della riunione dei responsabili per il commercio internazionale del G20 a Sorrento – per mettere il commercio e gli investimenti al servizio delle Persone, del Pianeta e della Prosperità globale e per rafforzare il sistema commerciale multilaterale basato sulle regole, non discriminatorio, aperto, giusto, inclusivo, equo, sostenibile e trasparente con l’Organizzazione Mondiale del Commercio trasparente sistema commerciale multilaterale con l’OMC al suo centro”.
“Ricordando l’iniziativa di Riyadh sul futuro dell’Omc – affermano i ministri nella Dichiarazione di Sorrento – rimaniamo impegnati a lavorare attivamente e costruttivamente con tutti i membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) per intraprendere la necessaria riforma dell’OMC e sottolineiamo la necessità di attuare questo impegno nella pratica attraverso un approccio inclusivo e trasparente che includa affrontare le questioni relative allo sviluppo”.
Per quel che concerne, invece, l’ultimo punto della digitalizzazione del commercio i ministri si sono dichiarati d’accordo sul fatto che questa debba seguire processi che servono per colmare il digital divide, riservando grande attenzione anche per il negoziato in ambito Cop26 e la necessità di una sostenibilità del sistema commerciale per rendere il commercio compatibile con l’ambiente. “Il tutto, ha tenuto a precisare Di Maio, nella consapevolezza che ridurre le tensioni commerciali è fondamentale mentre le economie si stanno riprendendo dalla pandemia di Covid-19.” “Il sostegno pubblico all’economia non è di per sé negativo, tuttavia gli aiuti elargiti senza regole certe e trasparenti possono avere effetti distorsivi e impatti negativi su cittadini e imprese”, ha poi aggiunto il ministro, sottolineando l’importanza di tutelare le piccole e medie imprese che in Italia rappresentano il 99 per cento del tessuto produttivo e sono state le prime a subire gli effetti della transizione digitale ed ecologica.
Contando sul fatto che sia necessario mettere in atto riforme che richiederanno fondi, competenze e sostegno da parte delle istituzioni, la convergenza in seno al G20 assume significato in quanto gli Stati potranno avere spazio di manovra per finanziare le Pmi e aiutarle nella transizione digitale ed ecologica. “Occorre costruire meccanismi di monitoraggio continui per far rispettare ciò che abbiamo individuato come obiettivi”, ha detto in proposito Di Maio, notando l’altro tema del monitoraggio degli impegni presi, oggetto di discussione nel corso dei lavori.
Dalla riunione ministeriale di Sorrento è emersa, inoltre, la necessità di dare impulso alla conclusione di un accordo sulla pesca, con l’obiettivo di arrivare alla riunione ministeriale dell’Omc “con un’intesa che ci consenta di rendere compatibile il comparto della pesca mondiale sia con gli obiettivi di sviluppo sostenibile sia con la costruzione di un modello inclusivo che eviti tensioni e contese”. I ministri, ha affermato Di Maio, “hanno anche concordato di garantire la trasparenza e il dialogo in seno all’Omc per coordinare meglio le politiche ambientali e commerciali” “Lo scopo del dibattito è stato di sottolineare l’importanza di offrire un quadro normativo e finanziario adeguato per rispondere alle sfide della rivoluzione tecnologica e della transizione verde”, ha infine aggiunto il titolare della Farnesina, sottolineando in tal senso il “successo” riscosso dalla cassetta degli attrezzi di misure presentata dalla presidenza italiana del G20 a favore delle politiche di sostegno alle Pmi.

Nicola Rivieccio