G7, l’appello delle Ong ai leader: “Ascoltateci”

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Taormina, 27 mag. (AdnKronos) – “Siamo qui per chiedere ai leader del G7 di aprire le orecchie ed ascoltarci”. Questo l’appello di 70 ong raggruppate nel Gcap, la rete italiana contro la povertà tra le quali figurano Save the Children, Actionaid, Oxfam, Aidos, Osservatorio Aids, Wwf, Caritas italiana e One a Taormina in occasione del Summit.

“Lo scandalo di questo summit è che i leader del G7 sono venuti qua in Sicilia, al largo delle cui coste sono morte annegate 1.400 persone solo quest’anno, e stasera torneranno a casa senza aver fatto nulla di serio su questo tema”, spiega Edmund Cairns di Oxfam.

A Luca De Fraia, vice segretario generale di Actionaid, non piace la bozza del testo finale che è circolata in queste ore a Taormina e in particolare “la corresponsabilità dei paesi del G7 e dei paesi in via di sviluppo: in sostanza si parla di condizionare gli aiuti al blocco dei flussi migratori”.

Il rischio, sottolinea ancora de Fraia, “è un compromesso che non serva e che può essere addirittura dannoso. L’approccio dei leader del G7 rischia di creare una grande confusione. Non si può mettere sullo stesso piano i temi legati allo sviluppo e quello legato ai flussi migratori”.

Dal Summit e dalle conclusioni finali del vertice, lamentano le Ong, saranno assenti o sminuiti i temi essenziali quali il cambiamento climatico, la problematica legata ai flussi migratori, la nutrizione, l’educazione e i diritti dei migranti, “che non verranno citati”. Ma non solo. “Siamo preoccupati perché molto probabilmente nel testo finale non sarà fatto accenno al tema della violenza di genere. Il G7 disattende le nostre aspettative mentre la violenza sulle donne sta crescendo”, spiega Serena Fiorletta di Aidos.