Gabriele sulla rotta delle zebre in Botswana: “Ottomila km in un mese”

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Palermo, 28 mag. (Adnkronos) – Ottomila chilometri, in poco più di un mese, su strade fangose o sabbiose, al massimo a trenta all’ora, a bordo di un fuoristrada “rumoroso, vecchio e ballerino”, per seguire la nuova rotta delle zebre in Botswana. Gabriele Saluci, un documentarista e influencer di 30 anni, originario di Gela, ma che vive a Fuerteventura, in Spagna, non nasconde la sua felicità per la difficile impresa appena compiuta in Africa. “Ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a trovare le zebre”, dice eccitato. Ad accompagnare Gabriele c’è un’amica, Erica Rossi, “un aiuto prezioso”. Ma cosa ci è andato a fare Gabriele in Botswana? In una intervista all’Adnkronos ci racconta la sua impresa portata a termine tra qualche difficoltà, ma sempre con un enorme entusiasmo. “Abbiamo guidato attraverso il Kalahari e poi lungo il Delta dell’Okavango, subito dopo la stagione delle piogge, cosa che a noi ha complicato tutto, ma è proprio questo il periodo della migrazione delle zebre – racconta mentre è nel viaggio di ritorno in Spagna – Da quelle parti mica ci sono strade e spesso il percorso abbiamo dovuto inventarcelo, attraversando i pan ancora alluvionati, con l’acqua e il fango che arrivavano quasi al finestrino dell’auto, è stato davvero divertente e adrenalinico”.