“Gaia”, malattie infettive in gravidanza: arriva l’app per non correre rischi

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(foto da Pixabay)

Per avere informazioni utili sulle malattie infettive in gravidanza, adesso c’è un’app gratuita per operatori sanitari e pazienti. Si chiama “Gaia” ed è il risultato di una collaborazione coordinata dall’Università di Firenze, con la partecipazione dell’Azienda ospedaliero universitaria. L’applicazione è scaricabile da Apple Store Google Play e si propone appunto come strumento per l’iter diagnostico-terapeutico destinato agli operatori sanitari e quale canale di prevenzione dalle infezioni rivolto alle pazienti.

UN’IDEA PARTITA DALLA TOSCANA 
A lavorare all’app sono stati il Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica (Lorenzo Zammarchi, responsabile del progetto di realizzazione della App), il Centro di riferimento della Regione Toscana per le infezioni in gravidanza (Michele Trotta), il Dipartimento di Neurofarba – Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino (Alfredo Vannacci), il laboratorio congiunto Scarab Lab (Roberto Bonaiuti), il Dipartimento di Scienze della Salute (Paolo Bonanni), il Centro di Riferimento della Regione Toscana per lo Studio e la Cura delle Malattie Tropicali (Alessandro Bartoloni) e CiaoLapo Ets (Claudia Ravaldi).

SPESSO IN RETE NOTIZIE SCORRETTE 
“L’idea- spiegano i ricercatori e medici- è nata dalla volontà di colmare un bisogno di conoscenze in questa materia e dalla disponibilità di un gruppo di medici e farmacisti di metterle in condivisione con uno strumento facilmente consultabile”. Sul web le notizie di carattere medico si trovano molto facilmente, prosegue il team che ha pensato e realizzato la App, “ma possono essere approssimative o scorrette. Questo strumento invece costituisce una fonte verificata, autorevole e attendibile sia per i professionisti sanitari che per i pazienti”. Approvata dal Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi, l’applicazione è stata realizzata con il sostegno di Fondazione Cr di Firenze nell’ambito del bando “Ricerca scientifica e tecnologica” del 2016. La realizzazione tecnica della App è stata curata da Spindox spa e dallo spin-off accademico Dynamedics srl.