Gal Cilento Regeneratio, intitolata a Mauro Inverso la nuova sede. Mercoledì 30 l’inaugurazione

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in foto Mauro Inverso

Si terrà venerdì 30 dicembre l’inaugurazione della nuova sede operativa del GAL Cilento Regeneratio. Nasce in via Pellettieri a Salento, in locali donati dal Comune. L’attuale, presente a Magliano Vetere, resterà sede legale. La nuova sede sarà intitolata al compianto ingegnere Mauro Inverso, scomparso prematuramente nel febbraio 2022 quando ancora rivestiva la carica di presidente del Gruppo di Azione Locale. La cerimonia avrà inizio alle ore 17.30, alla presenza di tutte le componenti pubbliche e private afferenti il GAL, oltre a personalità politiche a livello locale, provinciale, regionale e nazionale.

«Venerdì inauguriamo la nuova sede del GAL Cilento Regeneratio a Salento, dimostrando ancora una volta la vicinanza ai territori da parte del GAL, il cui agire virtuoso ha portato negli anni a creare diverse prospettive di lavoro, con la nascita di nuove realtà imprenditoriali, per lo più gestite da giovani, oltre a piccoli progetti sviluppati in ambito comunale» è il commento del presidente Gabriele De Marco.

«Quando ho iniziato le pratiche per il trasferimento della sede, in qualità di presidente facente funzione – dichiara il vice presidente Daniela Di Bartolomeo – ho voluto fortemente che la sede fosse intitolata al compianto Mauro Inverso, perché è il giusto riconoscimento ad un uomo che ha dato tantissimo al GAL e al territorio; ovviamente l’idea ha trovato fin da subito il consenso del nuovo consiglio e dell’attuale presidente, Gabriele De Marco che ringrazio per la sua disponibilità». 

«L’attesa è terminata – afferma il coordinatore Luca Cerretani – tra pochi giorni apriremo al pubblico la nuova sede operativa del GAL, fortemente voluta dal presidente e da tutta la grande famiglia del GAL Cilento Regeneratio. Ed è proprio ad un componente di famiglia che abbiamo voluto intitolarla, Mauro Inverso, politico, professionista ed uomo, oltre che presidente del GAL, rimasto nel cuore di tutti per la sua umanità che univa al suo saper fare e ne faceva una persona davvero unica».