Galileo, tecnologia made in Italy nel nuovo Gps europeo

42

Si completa il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo con il lancio di altri quattro satelliti della costellazione, in programma alle 13.25 italiane dalla base europea di Kourou, nella Guyana Francese. Dopo questo lancio il sistema avra’ in orbita i 26 satelliti necessari per la piena operativita’ del programma di navigazione promosso dalla Commissione Ue e realizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), restano da lanciare gli ultimi 4 di backup.
A partire sono i satelliti 23, 24, 25 e 26, dal peso di da 715 chilogrammi ciascuno, che saranno lanciati con il razzo Ariane 5, gestito da Arianespace. La separazione dello stadio superiore di Ariane 5 e’ prevista circa nove minuti dopo il decollo, mentre le operazioni di rilascio in orbita cominceranno dopo 3 ore e 36 minuti dalla partenza. Con questo lancio, il programma potra’ entrare nella fase pienamente operativa, dopo l’offerta dei primi servizi di navigazione, ricerca e salvataggio, tramite la localizzazione satellitare, cominciata nel dicembre 2016. Nel progetto l’Italia gioca un ruolo di primo piano attraverso la sua industria, con Leonardo, Thales Alenia Space (Thales-Leonardo) e Telespazio (Leonardo-Thales). Leonardo ha infatti sviluppato i sensori di assetto che controllano la posizione dei satelliti, gli orologi atomici all’idrogeno Phm (Passive Hydrogen Maser), che sono il cuore dei satelliti Galileo, e un ricevitore per il servizio di posizionamento ad alta precisione Prs (Public Regulated Service). Centrale anche il ruolo di Telespazio, che ha realizzato in Abruzzo, presso il Centro Spaziale del Fucino, uno dei due centri di controllo che gestiscono la costellazione. Telespazio supporta inoltre le operazioni di lancio e messa in orbita, mentre Thales Alenia Space fornisce supporto industriale all’Esa, svolgendo attivita’ per lo sviluppo dell’infrastruttura e dei servizi di Galileo.