Gambrinus, intesa con Segafredo: allo studio una nuova miscela per esaltare la tradizione dell’espresso napoletano

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in foto il Caffè Gambrius

Mostra, incontri con esperti e show musicale: così nei saloni dello storico Caffè Gambrinus si è celebrata la Giornata Internazionale del Caffè promossa dall’Ico (International Coffee Organization) dedicata a Napoli a Giovanni Fummo, il barista del record di 15 milioni di caffè, recentemente scomparso. “La giornata è stata anche l’occasione dei presentazione della partnership tra Segafredo Zanetti e Gran Caffè Gambrinus volta alla realizzazione – si legge in un comunicato – di una nuova miscela che possa esaltare la tradizione dell’espresso napoletano”. “Il caffè è tutto a Napoli. E’ confronto e socializzazione – spiegano Massimiliano Rosati, Arturo e Antonio Sergio, titolari del Gambrinus – e questa giornata è per noi l’occasione per un augurio di ripresa per tutti i settori. Non a caso abbiamo annunciato questa prestigiosa collaborazione”. “Segafredo e Gambrinus sono due note realtà imprenditoriali – ha commentato Nicolas Peyresblanques, Ceo di Segafredo Zanetti Italia presente alla manifestazione – due storiche famiglie che a partire dagli anni Settanta hanno in comune la grande passione per il caffè”. Intanto, anche al Gambrinus, sono state raccolte firme per candidare il caffè espresso italiano a patrimonio Unesco. Testimonial di eccezione, fra decine di macchine di caffè e tazzine di varie epoche , Toto’ e Pulcinella, al secolo gli attori Umberto Del Prete e Angelo Iannelli.