Garante detenuti, candidato escluso chiede l’annullamento della nomina di Ciambriello

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“Annullare la nomina e gli atti” dell’elezione del garante dei detenuti. In una comunicazione, inviata alla presidente del Consiglio regionale della Campania, Raffaele D’Ambrosio, tra i candidati alla carica di garante regionale dei detenuti, ha chiesto l’annullamento della votazione avvenuta il 12 settembre scorso, al termine della quale, risultò eletto Samuele Ciambriello. Nella comunicazione, D’Ambrosio solleva una questione relativa al raggiungimento del quorum. Ciambriello è risultato eletto con 22 voti, la maggioranza semplice rispetto ai 47 presenti in aula in quel momento. “Desidero rappresentare il mio rammarico per le modalità con cui oggi, 12 settembre 2017 – scrive – ha dichiarato eletto alla carica di cui sopra Samuele Ciambriello alla prima votazione con soli 22 voti su 47 votanti”. “La invito, stante la gravità e la scorrettezza avvenuta a discapito dei candidati non eletti – è la richiesta – a voler subito annullare la nomina e gli atti conseguenti alla stessa”. “Era obbligatorio, come prevede la procedura da lei citata prima di procedere a effettuare la votazione da parte dei soggetti aventi titolo, raggiungere alle prime due votazioni la maggioranza dei 2/3 dei votanti per poter proclamare eletto un qualsiasi candidato. Nella specifica votazione odierna il quorum dei 2/3 era pari a 31,333 voti condizione essenziale per ritenersi valida – sottolinea – Nel caso di specie tale risultato non è stato raggiunto. In quanto, matematicamente parlando, ha portato a un numero inferiore ovvero il 22 che non risulta essere quello previsto per ritenersi legittima sotto un profilo giuridico la votazione raggiunta ovvero i 2/3”. “L’atto per sua natura di atto pubblico è palesemente viziato ed illegittimo poiché è chiaro che non si è trattato di un mero errore materiale, ma del grave mancato raggiungimento del numero che rende legale la votazione – prosegue – Non vi sono ragioni né scuse che possano impedire detto annullamento dell’atto in quanto atto amministrativo a garanzia dei diritti dei cittadini e di tutta la Pubblica Amministrazione”. D’Ambrosio evidenzia che anche ripetendo le votazioni ” è possibile raggiungere lo stesso risultato” che andrebbe a confermare l’elezione di Ciambriello come garante dei detenuti, “ma consapevolmente ritengo obbligatorio e doveroso da parte del presidente della Regione Campania e di tutti coloro che costituiscono la minoranza o la maggioranza politica attenersi rigorosamente alla legalità ancorché sia pienamente consapevole che il risultato finale della terza votazione, molto verosimilmente, potrebbe confermare la nomina di Samuele Ciambriello”. A conclusione della comunicazione, D’Ambrosio ha fatto sapere che “proprio per i contenuti ivi espressi, la presente sarà inviata personalmente anche ad alcuni esponenti della minoranza del Consiglio Regionale al fine di rendere noto l’illegittimità della nomina”.