Garanzia Campania Bond, prosegue il programma di sviluppo territoriale: 14 Pmi emettono minibond per 30,7 mln

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Prosegue Garanzia Campania Bond, lo strumento di finanza innovativa promosso dalla Regione Campania tramite la società in house Sviluppo Campania, con l’emissione del terzo e quarto slot di minibond per complessivi 30,7 milioni di euro, realizzata da 14 Pmi campane per finanziare i rispettivi programmi di sviluppo e crescita nel territorio regionale. Il programma, che prevede l’emissione di titoli obbligazionari per complessivi 148 milioni di euro, è stato avviato lo scorso 9 aprile con la prima emissione di Minibond per 21,5 milioni di euro da parte di otto Pmmi campane ed integrato da un secondo closing di 23,75 milioni di euro da parte di ulteriori dieci emittenti operative in Campania. Il portafoglio attuale, comprensivo dei titoli emessi nell’ambito del terzo e del quarto closing, è composto da Minibond emessi da 32 PMI campane per un totale di 75,95 milioni di euro.
Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale hanno agito in qualità di anchor investor dell’operazione, sottoscrivendo il 50% ciascuna dell’ammontare complessivo delle emissioni del programma. Il progetto Garanzia Campania Bond è coordinato dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Mediocredito Centrale e Fisg – Gruppo Banca Finint, che agisce in qualità di Arranger, supportato da Grimaldi Studio Legale e Elite, il private market del Gruppo London Stock Exchange che connette le imprese a diverse fonti di capitale per accelerarne la crescita.
Per le PMI campane, lo strumento dei Bond è un’alternativa concreta al tradizionale canale bancario per finanziare investimenti e capitale circolante attraverso l’emissione di Minibond assistiti dalla garanzia di portafoglio di Sviluppo Campania, che ha ideato lo strumento per conto della Regione.
Con i proventi dell’operazione, le Pmi Amendola Srl, Bioitalia Srl, Cesare Attolini Spa, I.B.I.M. Srl, Insem Spa, Istituto Diagnostico Varelli Srl, Italced S.p.A., Magsistem Spa, Qualityagro Srl, S.A.C.S. Srl, Trade Coffee Srl, U.G.M. Spa, Viniexport Srl e Vrent Spa, finanzieranno programmi di sviluppo per la realizzazione di nuovi impianti, investimenti in macchinari e software e per la crescita dei rispettivi business, con l’obiettivo di espandere l’orizzonte delle loro attività commerciali, diversificando la produzione ed accelerando il processo di digitalizzazione.
Il programma Garanzia Campania Bond prevede l’emissione di titoli obbligazionari da parte delle Pmi per complessivi 148 milioni di euro, con una garanzia della Regione Campania pari al 25% dell’importo totale. A tal fine la Regione, utilizzando le risorse del Por Fesr Regione Campania 2014-2020, ha stanziato 37 milioni di euro di cui 18,98 milioni già utilizzati con l’approvazione da parte di Sviluppo Campania dei provvedimenti di ammissione alla garanzia dei primi quattro slot di Minibond, come previsto dalla Delibera della Giunta Regionale n. 477/2018.
Nei prossimi mesi si prevedono nuove emissioni fino a ulteriori € 72,05 milioni per rispondere al notevole interesse mostrato dalle imprese campane: sono, infatti, 124 le PMI che hanno presentato manifestazioni di interesse entro il 28 febbraio scorso, termine di chiusura previsto dall’Avviso per l’accesso allo strumento.
“Questa emissione di un Basket Bond all’interno del programma Garanzia Campania Bond conferma l’assoluta validità dell’iniziativa a sostegno delle PMI campane, ancor di più in questo complicato contesto economico. Ricordo che lo strumento ha l’obiettivo di avvicinare le PMI campane al mercato dei capitali e di fornire alle imprese la possibilità di ottenere finanza a medio lungo termine attraverso un canale alternativo al classico canale bancario. La sua realizzazione è stata possibile attraverso una partnership innovativa tra soggetti pubblici e privati in uno spirito di grande collaborazione reciproca’’, ha dichiarato Nunzio Tartaglia, Responsabile Divisione Cdp Imprese.

“Dopo il successo delle prime due tranche di Basket Bond, l’emissione del terzo e quarto slot, per un ammontare di oltre 30 milioni di euro, conferma la validità del programma Garanzia Campania Bond e premia l’impegno a favore delle PMI, che rappresentano una delle realtà più dinamiche e produttive del territorio. L’obiettivo comune è quello di offrire alle imprese canali di finanziamento alternativo rispetto a quello bancario, in un’ottica di partnership e collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. I risultati incoraggianti e molto positivi sono il segnale che attivando sinergie e progetti innovativi, si possono innescare meccanismi pieni di potenzialità di sviluppo e crescita anche in contesti complessi e in momenti molto critici come quello che stiamo vivendo”, ha dichiaratoAndrea Miccio, Responsabile Marketing e Finanza Innovativa di Mediocredito Centrale.

“Il successo straordinario di questo nuovo strumento finanziario fortemente voluto dalla Regione Campania è stato raggiunto grazie alla capacità di intermediazione sul territorio di tutti i soggetti impegnati con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle imprese campane e la loro competizione sui mercati globali attraverso un accesso più veloce alle fonti di finanziamento. Oggi la finanza rappresenta una leva strategica che può contribuire al successo dell’idea imprenditoriale e aiutare le aziende a crescere.” Ha dichiarato il Presidente di Sviluppo Campania Prof. Mario Mustilli.

“A partire da aprile 2020 – afferma Alberto Nobili, Head of Corporate Debt, Advisory & International Transactions di FISG (Gruppo Banca Finint) – data in cui abbiamo realizzato la prima emissione del programma, nonostante tutte le difficoltà legate alla pandemia, lo sforzo di tutti gli attori coinvolti nel Garanzia Campania Bond, in primis delle aziende emittenti, ha permesso di realizzare già 32 emissioni da parte di PMI campane. Tale numero eguaglia le emissioni finalizzate in Campania dal 2012, anno in cui è stata approvata la legge sui c.d. mini-bond (Decreto Sviluppo). Questo risultato dimostra l’eccezionale successo dell’iniziativa Garanzia Campania Bond e l’importanza recepita dal territorio di poter contare su un canale di finanziamento complementare a quello bancario”.