Gattuso si riscatta con il Milan e ora il Napoli rivede la Champions

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in foto Matteo Napolitano

27^ Giornata di Serie A
Stadio: San Siro
Marcatori (Assist): 49’ Politano (Zielinski)

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Dalot, Gabbia, Tomori, Theo; Tonali, Kessié (67′ Meité); Castillejo (60′ Saelemaekers), Calhanoglu (60′ Brahim Diaz), Krunic (60′ Rebic); Leao (79′ Hauge)

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Fabian Ruiz, Demme (79′ Bakayoko); Politano (79′ Mario Rui), Zielinski (75′ Elmas), Insigne; Mertens (59′ Osimhen)

Il Napoli trova il successo a Milano e si rilancia in zona Champions League, a sole 2 lunghezze dall’Atalanta (quarta) ma con una partita ancora da recuperare (augurandosi che il 7 aprile non ci saranno ulteriori variazioni).
Gattuso prepara bene il match, affidando al Milan la gestione del pallone per poi colpire in ripartenza, ma non solo: per larghi tratti il Napoli costruirà attraverso il possesso diverse occasioni interessanti, mostrando una ritrovata organizzazione nei movimenti.
La squadra di Pioli, nonostante l’ottima prova difensiva degli azzurri, riesce a rendersi pericolosa: al 4’ Theo serve in profondità Leao, anticipato però da una buona uscita di Ospina, che in cambio riceve un pestone involontario dal portoghese; cinque minuti più tardi Calhanoglu ci prova da fuori area, ma il pallone termina alto. Il Milan tesse una fitta rete di passaggi e cerca l’imbucata giusta, ma gli azzurri si rendono pericolosi al 16’ con Di Lorenzo, che pesca Zielinski ben inserito nello spazio tra i centrali rossoneri, il polacco calcia al volo ma Donnarumma non si lascia sorprendere. Al 29’ ancora Zielinski sciupa una grande occasione: Fabian apre a sinistra verso Insigne, che punta Dalot e serve il polacco che attacca in corsa l’area di rigore, la conclusione termina clamorosamente a lato.
Queste le migliori occasioni di un primo tempo più fisico che tecnico, nel finale i padroni di casa non riusciranno ad abbattere il muro azzurro nonostante il grande possesso palla.

La ripresa ha inizio nel miglior modo possibile per il Napoli: al 48’ Hysaj anticipa Castillejo, Zielinski riceve palla e chiude il triangolo con il terzino albanese, oggi devastante, che in progressione scambia nuovamente con il centrocampista, da qui nasce la verticalizzazione vincente per Politano, che innescato sulla fascia penetra in area di rigore e sblocca il match trafiggendo Donnarumma con un destro preciso.
1 a 0 per la squadra di Gattuso a San Siro.
Si infiamma il match ed il “Diavolo” accusa il colpo, subendo un’altra velenosa offensiva del Napoli: Un cross di Politano dalla destra piomba in area di rigore in seguito ad una deviazione sul mancino di Fabian, che calcia potente ma centrale.
Il Milan si sveglia, anche grazie ai cambi di Pioli, e cerca di schiacciare nuovamente il Napoli. Al 65’ Ospina para senza troppe difficoltà una conclusione di Leao, ma cinque minuti più tardi è costretto ad impegnarsi: Tonali su punizione trova Rebic in area, che colpisce bene di testa ma non trova il pareggio.
Prosegue il forcing rossonero, con il Napoli che si chiude cercando di ripartire con palle alte verso il subentrato Osimhen. All’86’ Bakayoko (come sempre) tocca Theo, che vola in area di rigore azzurra: rivedendo l’azione al VAR l’arbitro conferma la sua decisione e non assegna un calcio di rigore ai padroni di casa, che finiranno il match in 10 a causa di un’ingenuità di Rebic.
Quinto risultato utile consecutivo per Gattuso, 4 vittorie (inutile la prima con il Granada) ed un pari nelle ultime cinque, buon biglietto da visita per presentarsi alla sfida contro la Roma, che in questa stagione ha faticato a fare punti contro le altre “big”: ci sono tutti i presupposti per crederci, ma serve trovare una continuità fino ad ora mai emersa.