Genitori temono meningite ma non ritengono figli a rischio

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Roma, 17 set. (AdnKronos Salute) – La meningite fa paura ai genitori italiani. L’82% la ritiene molto grave. Ma pochi credono che i propri figli siano vulnerabili. E appena il 14% li considera ad alto rischio. E’ uno dei dati della ricerca sulla consapevolezza delle mamme e dei papà sulla meningite batterica e sui i vaccini realizzata dalla Elma Research. Un’indagine presentata durante l’incontro “Let’s Talk meningite”, che si è tenuto oggi a Roma, al Palazzo dell’Informazione Adnkronos, confronto promosso da Adnkronos e Gsk nell’ambito di “Gsk&Adnkronos for Science”, ciclo di incontri sui principali temi di attualità del dibattito medico-scientifico.

“Abbiamo condotto una ricerca – ha spiegato Sara Carloni direttore del Quantitative Research dell’istituto di ricerca – su 2000 genitori di bambini e ragazzi nella fascia di età tra zero e 18 anni su tutto il territorio nazionale. E’ emersa una grande paura della meningite, ritenuta grave, devastante. Tuttavia i genitori, nonostante la pericolosità percepita, paradossalmente non sentono i figli veramente esposti al rischio di contagio”.

In generale, però, per quanto riguarda il vaccino, continua la ricercatrice, “l’atteggiamento è complessivamente positivo. E’ uno strumento che protegge e fa sentire il genitore forte”. Anche sull’anti meningococco B, in particolare, vaccino offerto gratuitamente ad alcune fasce di età, l’atteggiamento verso la vaccinazione è positivo”.

Il neo, in alcune Regioni, come il Lazio, “è che l’immunizzazione è a pagamento nella fascia di età sopra i 2 anni. In generale solo il 34% di quanti anno risposto in questa Regione ha avuto accesso gratuitamente alla vaccinazione. Nel territorio nazionale il dato medio è del 59%. Altro problema è che il 21% dei genitori non conosce questa vaccinazione, è totalmente disinformato”, conclude Carloni.