Gennaro Bottone, cioccolato dell’Ecuador per un panettone anti stress

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In foto Gennaro Bottone

Chi dice che il panettone è una “tentazione” fine a se’ stessa, da consumare solo come dessert delle feste natalizie?
Se ad un impasto a lievitazione naturale, fatto con lievito madre e burro italiano fresco di centrifuga, aggiungiamo amarene candite e semi-candite, massa e fave di cacao, il risultato è una specialità di alta pasticceria artigianale, che per le sue proprietà benefiche rappresenta un valido alleato contro l’insonnia e lo “stress”.
L’idea è del maître chocolatier Gennaro Bottone, che dal 1979 delizia i palati dei partenopei e non solo con i suoi prodotti, che uniscono l’onestà artigianale alla fantasia e all’arte delle sue creazioni e che trovano perfetta rappresentazione nella novità 2020: il panettone con fave di cacao Ecuador Aruntam e amarene candite e semi-candite Agrimontana.
Pregiati ingredienti, che per la loro caratteristica acidità consentono al palato di percepire la finezza, la rotondità e persistenza dei sapori, che portano nei confini del territorio campano il calore ed i profumi del Sud America. Un gusto unico, reso tale anche dagli indiscussi aspetti benefici dei suoi ingredienti.
È ormai noto infatti che, grazie alla presenza di flavonoidi e in particolare di una sostanza chiamata epicatechina, il cacao è in grado di svolgere un potente effetto antiossidante e un’azione vaso-dilatante, contribuendo a contrastare la depressione e lo stress. A placare gli stimoli stressori della vita quotidiana vengono però in aiuto anche le amarene, che in pochi sanno combattano l’insonnia, una proprietà confermata anche da diversi studi scientifici, tra cui quello della Lousiana State University. Le amarene contengono infatti la melatonina, molecola prodotta anche dal nostro organismo e responsabile del ritmo sonno-veglia.
“Sia chiaro, non si tratta di una cura miracolosa – afferma il maestro Bottone – ma di un modo naturale e gustoso per regalare attimi di dolcezza alla nostra maniera, infondendo benessere fisico e soprattutto mentale. L’idea era di creare qualcosa, che potesse aiutare a superare l’ansia da Covid o anche solo semplicemente quella da “corsa ai regali”, rendendo questo Natale più “smart” ma anche di poter contribuire a regalare un sorriso ai bambini che non potranno godersi a pieno le feste natalizie. Non un semplice panettone, ma un panettone “buono” in tutti i sensi. Un cadeau originale, per chiudere in dolcezza un anno che ci ha lasciato tanto amaro in bocca”.