Gentiloni, Boccia e Casellati inaugurano il Salone del Mobile

4

Rho, 17 apr. (Adnkronos) – Ha ufficialmente preso il via, questa mattina a Milano, l’edizione 2018 del Salone del Mobile. A tagliare il nastro, intorno alle 11, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni insieme al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e alla presidente del Senato Elisabetta Casellati. “E’ davvero un’emozione per me tornare al Salone – afferma il premier – sia per ciò che succede qui in fiera, sia per quello che succede a Milano”. Si tratta di “un’esperienza straordinaria, forse unica, che mi sembra cresca di anno in anno”. Poi osserva: “Non voglio dirlo per scaramanzia, ma credo ci siano tutte le condizioni perché quest’anno il successo sia superiore rispetto agli anni precedenti”.

A confermare l’importanza del ruolo della manifestazione è la presidente del Senato Casellati, sottolineando che “i numeri del Salone del Mobile, che vede protagonisti oltre duemila espositori, di cui 1.300 al Salone Internazionale del Mobile e del Complemento d’Arredo, 111 ad EuroCucina, 228 al Salone Internazionale del Bagno e 650 al Salone Satellite, testimoniano la capacità di trasformare il sapere in cultura del saper fare”. Del resto, osserva, “la sinergia di intelligenze, abilità ed esperienze è la dimostrazione tangibile di come l’Italia ancora oggi, più di ieri, possa farcela”.

L’evento inaugurale del Salone ha poi fornito l’occasione per fare il punto anche sui temi di più stretta attualità, dalle tensioni sul quadro internazionale, allo stallo sulla formazione del nuovo governo, fino alle misure che gli imprenditori chiedono a quello che sarà il nuovo governo, per sostenere e rilanciare l’economia: “Speriamo che prevalga il buonsenso e che quanto prima il Paese possa avere un governo – avverte Boccia – perché di fronte abbiamo una serie di appuntamenti importanti, non ultime le prossime elezioni europee”. E “non vorrei che per scambiare qualche decimale di flessibilità si perdano delle posizioni”. Per il presidente di Confindustria “occorre ripartire dal lavoro, dai giovani, dalle infrastrutture e dall’Europa”.

Anche perché, rimarca Gentiloni, “in questi anni l’Italia ha fatto una strada importante e non può permettersi di andare fuoristrada”. Dunque “serve la responsabilità politica da parte di chi governerà, certo, ma serve anche responsabilità da parte di tutti, incluse imprese e forze sociali”.