Gepin Contact, Barba (Slc-Cgil): sinergia per rilancio

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“Abbiamo l’esigenza di un lavoro sinergico del mondo sindacale per rilanciare questa vicenda e lo facciamo con lo stesso spirito di unitarietà con il quale la forza del sindacato confederale ha salvato i posti di Almaviva”. Lo ha detto, Osvaldo Barba, segretario generale Slc Cgil Napoli, nella sede di Napoli della Slc Cgil, dove si è svolta la conferenza stampa sulla vertenza Gepin Contact che il prossimo 7 aprile sarà di nuovo oggetto di confronto al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma. Presenti, all’incontro anche i rappresentanti sindacali confederali Gianpiero Tipaldi per la segreteria Cisl e Giovanni Sgambati per la Uil insieme a quelli generali e territoriali di categoria. “Il sindacato, – ha aggiunto Barba – sia confederale che di categoria, deve dare un segnale forte alle istituzioni sia regionali che territoriali affinché alla ripresa del tavolo pretenda la presenza di Poste Italiane “. “Questa vertenza – ha sottolineato Salvatore Topo, segretario Generale Fistel Cisl Campania – si trascina ormai da tempo perché non è stata ancora recepita la necessità di rimuovere quei vincoli che non appartengono né al mondo sindacale né a quello del lavoro, ma che sono dettati da cattive regole che governano alcuni processi in questo paese”. “Poste Italiane continua a commettere sempre gli stessi errori – ha aggiunto Topo – e lo sta facendo ancora sulla pelle dei lavoratori; perciò dobbiamo essere decisi anche ad avere un atteggiamento probabilmente meno disposto se dovesse perdurare questo stato di cose”. “Chiedo ai confederali qui presenti – ha concluso il dirigente Fistel Cisl Campania – di sollecitare i colleghi della categoria Poste affinché possano farsi carico anche loro del problema Gepin”. Per Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom Campania, “in questa vertenza l’unità è fondamentale, e le confederazioni hanno un ruolo fondamentale che è quello di spingere in tutte le sedi appropriate verso le aziende committenti per mettere ordine in questo settore e fare pressione su chi deve legiferare”. “+ necessario fare fronte comune – ha concluso Taglialatela – per evitare che cali il sipario su questa triste vicenda”. 
Secondo Gianpiero Tipaldi, dirigente Cisl, “la vertenza deve diventare una vertenza della politica e delle istituzioni locali che insieme al sindacato devono chiedere a Roma un intervento autorevole. Governo e Parlamento devono cambiare le attuali norme poiché non si può andare avanti con la logica del massimo ribasso e senza una clausola di salvaguardia che è a tutt’oggi un’anomalia su questo pezzo specifico del mondo del lavoro”. “Il nostro impegno al tavolo ministeriale del 7 aprile – conclude il dirigente Cisl – sarà quello di intervenire su questi meccanismi”. “Questa vicenda – è invece il parere di Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania – va portata a una sintesi soprattutto nel ruolo di Poste”. “Per noi è fondamentale – continua il dirigente sindacale – non proteggere del lavoro che non c’è ma del lavoro che ancora esiste. Noi non difendiamo nessun imprenditore ma difendiamo il lavoro”. Secondo Sgambati “abbiamo limiti di dumping a livello europeo e se dobbiamo immaginare di avere limiti di dumping anche nel nostro paese andiamo incontro a una deriva inaccettabile”. “Comprendo – conclude poi il segretario generale Uil – che il fattore tempo è importante poiché non siamo più in un periodo in cui gli ammortizzatori sociali potevano durare per un periodo infinito. Occorre che ognuno si assuma le proprie responsabilità”.