Gepin Contact, vertenza in stallo al Mise: sindacati sul piede di guerra

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Deludente giornata ieri al Mise: nessun passo in avanti per la soluzione della vicenda Gepin e sindacati in rivolta. Salvatore Topo, segretario generale della Fistel Cisl Campania così commenta quanto accaduto a Roma: “Il problema sul tavolo è e resta trovare una soluzione che permetta il rientro al lavoro per tutti i lavoratori ex Gepin. Non temiamo i cambi di rotta continui di Poste e delle altre aziende coinvolte”.
Per Topo “l’ incontro di ieri, ma definirlo incontro è un eufemismo, ha ancora una volta messo in evidenza come le ragioni del mercato hanno sbaragliato dalle coscienze delle imprese la centralità della persona. Se la mossa di ieri fa parte di una strategia” aggiunge il sindacalista “giudico tale cosa sbagliata e fortemente offensiva nei riguardi di tutti i lavoratori ex Gepin ed anche delle organizzazioni sindacali. Tuttavia mi fido della volontà del Ministero e della nostra determinazione di cancellare definitivamente questa brutta pagina per le lavoratrici e per i lavoratori ex Gepin in modo  da ricomporre quel puzzle di diritti, di stabilità e di dignità rappresentato dal lavoro”.
“Il nulla di fatto del tavolo negoziale di ieri al Mise – dice Giuseppe Di Marzo, segretario Regionale Fistel Cisl – rimette gli ex lavoratori di Gepin Contact in una condizione di estremo sconforto che ci auspichiamo non trascenda  in disperazione e non si traduca in gesti inconsulti. L’occupazione del parlamentino del Mise messa in atto dai pochi lavoratori presenti in delegazione è un chiaro campanello d’allarme sullo stato di agitazione e di stress che pervade sempre di più gli animi di padri e madri di famiglia a cui più volte è stata paventata, dai vertici istituzionali, una felice conclusione della vertenza. L’ imminente scadenza dell’unica fonte di sostentamento data dagli ammortizzatori sociali e la mancanza di un chiaro e definitivo percorso volto al rispetto degli impegni presi  sono elementi che potrebbero  portare ad azioni ancora più incisive. Noi continueremo fino all’ultimo minuto utile a lavorare per ricercare le migliori soluzioni possibili auspicando che tutti gli attori di questa complessa vicenda, a partire dal Governo, facciano con risolutezza la propria parte”.