Germania, la creatività Made in Italy fa tappa a Berlino con “We Love Art”

47

L’Istituto italiano di cultura di Berlino ricorda l’appuntamento, dal 25 agosto, con ‘We Love Art’, un’iniziativa del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale realizzata in cooperazione con la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti (Cdp). ‘We Love Art’ esplora il rapporto tra arte, industria e società, valorizzando il fenomeno del mecenatismo culturale d’impresa nell’Italia contemporanea. In mostra opere inedite di 8 artiste e artisti italiani under 35, selezionati dai curatori Ludovico Pratesi e Marco Bassan e abbinate a 8 aziende partecipate da Cdp. Grazie ai sopralluoghi in fabbrica, ogni artista ha potuto realizzare la propria creazione in stretta sinergia con una delle aziende coinvolte: le visite in fabbrica hanno favorito il dialogo e la nascita di un fertile legame tra gli artisti e le aziende.

Nel video che accompagna la mostra ogni artista racconta la propria esperienza, i motivi ispiratori dell’opera generati dall‘incontro con il mondo della fabbrica, la propria interpretazione del rapporto arte-impresa. L’inaugurazione è prevista per il 25 agosto alle 19 presso lo spazio CLB (Prinzenstraße 84.2. 10969 Berlino). La mostra è in programma fino al 25 settembre. Saranno esposte le opere di opere di Benni Bosetto, Giulia Cenci, Tomaso De Luca, Lulù Nuti, Amedeo Polazzo, Alice Ronchi, Giulio Saverio Rossi e Namsal Siedlecki.

I curatori: Ludovico Pratesi, curatore e critico d’arte, è critico del quotidiano La Repubblica. Insegna Didattica dell’arte allo Iulm di Milano e dirige la Fondazione Guastalla per l’arte contemporanea. Dal 1994 al 2000 è stato corrispondente culturale del quotidiano francese Le Monde. Marco Bassan, formatosi come ingegnere gestionale al Politecnico di Milano, studia i diversi modelli di contaminazione tra arte e impresa. Fondatore e curatore di Spazio Taverna a Roma, ha lavorato a Zurigo nello studio Holzer Kobler. Nel 2017 con il progetto Digital Unconscious, ha partecipato alla XXI Triennale di Milano. EST NG01 mlc/pna 161203 AGO 22