Germania, sorpresa Ifo che migliora

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A cura di Antonio Arricale Miglioramento a sorpresa per l’indice IFO tedesco, un importantissimo indicatore sulla situazione degli affari, attuale e prospettica, della prima economia europea. L’indicatore, che costituisce anche un barometro A cura di Antonio Arricale Miglioramento a sorpresa per l’indice IFO tedesco, un importantissimo indicatore sulla situazione degli affari, attuale e prospettica, della prima economia europea. L’indicatore, che costituisce anche un barometro della situazione dell’economia europea, si era indebolito in modo persistente negli ultimi mesi, riflettendo la crisi dell’Eurozona. Secondo i dati diffusi dall’IFO Institute, l’indicatore si è attestato a novembre 104,7 punti dai 103,2 di ottobre, risultando al di sopra delle attese degli analisti che stimavano un ulteriore calo a 103 punti. Il sottoindice relativo alle aspettative è salito a 99,7 punti dai 98,3 precedenti (superiore ai 95,5 del consensus), mentre l’indice sulla situazione corrente si è attestato a 110 punti dai 108,4 precedenti (sopra il consensus di 108). Intanto, si apprende che l’Unione europea avrebbe in programma di impiegare 21 miliardi di euro per condividere i rischi di nuovi progetti con gli investitori privati. Lo riferisce Teleborsa che riporta le voci di due funzionari dell’Unione Europea. La nuova entità è progettata per avere un impatto di circa 15 volte la sua dimensione, il che rende l’ammontare complessivo del programma di investimenti di oltre 300 miliardi di euro. La Commissione darà garanzie fino a 16 miliardi di euro, da fornire con un veicolo finanziario adeguatamente strutturato, che comprenderà anche 5 miliardi di euro della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), hanno riferito alti funzionari della Commissione. Nel veicolo finanziario confluiranno quindi prestiti, garanzie sui prestiti e partecipazioni che andranno a compensare i debiti da contrarre, con l’obiettivo di far ripartire l’assunzione di rischi privati in modo che i progetti, in fase di stallo, possano concretizzarsi e impattare positivamente sull’economia. Borse asiatiche Borse asiatiche positive questa mattina mentre Tokyo è rimasta chiusa per festività (Substitute Holiday for Labour Thanksgiving Day). Hong Kong guadagna 2 punti percentuali circa, Shanghai sale dell’1,85% mentre Seul ha chiuso in crescita dello 0,7%. Ad agevolare il rialzo odierno oltre alla chiusura positiva di venerdì a Wall Street dove il Dow Jones e l’S&P 500 hanno toccato nuovi record è stata anche la decisione delle autorità monetarie cinesi che hanno tagliato i tassi di interesse dello 0,4% portandoli al 5,6%. I tassi sui depositi sono invece stati abbassati dello 0,25% ed ora si attestano al 2,75%. Era da luglio del 2012 che i tassi di interesse non subivano un taglio, la manovra a sorpresa è stata decisa dalla People’s Bank of China per aiutare la ripresa della seconda maggiore economia mondiale. Borsa Usa A New York i principali indici hanno chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,51%, l’S&P500 lo 0,52% e il Nasdaq Composite lo 0,24%. A spingere i mercati a stelle e strisce sono state le dichiarazioni del presidente della Bce Mario Draghi e l’inatteso taglio dei tassi di interesse da parte della Banca centrale cinese. Dow Jones e S&P500 hanno chiuso su nuovi massimi storici mentre Wall Street ha archiviato la quinta settimana di fila in rialzo. Europa Avvio di ottava positivo per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,1% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,7%. Friends Life +6%. Il gruppo assicurativo Aviva ha messo sul piatto 5,6 miliardi di sterline per l’acquisto della rivale. Bmw +0,02%. Il gruppo tedesco ha avviato trattative con il produttore di auto elettriche Tesla Motors per una possibile alleanza nelle batterie. Lo ha detto il numero uno della casa americana, Elon Musk. Hispania +0,1%. La società immobiliare ha lanciato una offerta di acquisto su Realia per circa 151 milioni di euro. Il 62% del gruppo real estate è detenuto dallo specialista nelle costruzioni FCC e da Bankia. Il prezzo offerto è ampiamente inferiore alla capitalizzazione di Borsa di venerdì scorso (209 milioni di euro). L’Oréal -0,05%. Royal Bank of Canada ha ridotto la raccomandazione sul titolo del colosso dei cosmetici a underperform da neutral. BT Group +0,3%. Secondo El Confidencial, l’operatore telefonico britannico starebbe studiando un’alleanza strategica con la spagnola Telefonica. Syngenta +1%. Lo specialista nell’agrochimica ha annunciato una ristrutturazione per risparmiare 265 milioni all’anno. Per raggiungere questo obiettivo saranno cancellati o delocalizzati 1.800 posti di lavoro. Petrofac -23%. Il gruppo dei servizi petroliferi ha lanciato un profit warning. Italia Il Ftse Mib segna +0,43%, il Ftse Italia All-Share +0,44%, il Ftse Italia Mid Cap +0,48%, il Ftse Italia Star +0,24%. Mercati azionari europei in leggero rialzo. Venerdì scorso l’S&P 500 ha terminato a +0,52% (con nuovo record storico a 2071,46 punti), il Nasdaq Composite a +0,24%, il Dow Jones Industrial a +0,51%. I future sui principali indici USA al momento sono in rialzo dello 0,1-0,2 per cento. Tokyo oggi è rimasta chiusa per festività mentre a Hong Kong l’Hang Seng ha fatto segnare +1,95%. WDF (+3,5%) balza in avanti su indiscrezioni di stampa non meglio precisate riguardo al possibile arrivo di un partner. Buona performance per i titoli del settore bancario che quindi prolungano il rally di venerdì scatenato dalle dichiarazioni del presidente della BCE Mario Draghi, con le quali ha confermato implicitamente che l’istituto centrale interverrà in acquisto sui bond sovrani. Gli effetti si vedono anche sullo spread Btp-Bund decennale, che scende a 139 bp e il rendimento al 2,17%. L’indice FTSE Italia Banche segna +1,3%, in linea con l’EURO STOXX Banks. A Milano si mettono in evidenza Banco Popolare (+2,4%), Mediobanca (+1,8%, che oggi ha staccato un dividendo da 0,15 euro), Intesa Sanpaolo (+1,5%). Avvio debole per i titoli del settore petrolifero (EURO STOXX Oil & Gas -0,2%) penalizzati soprattutto dalla fisiologica correzione successiva al balzo di venerdì, in scia a indiscrezioni su un possibile taglio della produzione da parte dell’Opec. In evidenza Tenaris (-1,9%), seguita da Saipem (-0,7%) ed Eni (-0,1%). Telecom Italia (-1%) in flessione dopo il cda di venerdì in cui è stato dato mandato al management di approfondire le opzioni riguardanti una possibile integrazione tra Tim Brasil e Oi. L’ad Patuano ha dato conto al board della proposta a F2i per l’avvio di rapide trattative per l’acquisizione della quota di controllo di Metroweb. Infine il cda della controllata TIM Participações ha ceduto al Gruppo American Tower le torri di trasmissione in Brasile per oltre 900 milioni di euro.


I dati macro attesi oggi Lunedì 24 novembre 2014 Festa Giappone – Substitute Holiday for Labour Thanksgiving Day 10:00 EUR Bilancia Commerciale italiana non-UE (Ott) 10:00 EUR Indice IFO fiducia aziende Germania (Nov) 15:00 USD Indice direttori Acquisti terziario (Nov)