Gesac-Aeroporto di Salerno, entro gennaio la fusione

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In foto l'aeroporto di Salerno "Costa d'Amalfi"

Gesac e Aeroporto di Salerno concluderanno entro gennaio l’operazione di fusione per incorporazione che darà vita al polo aeroportuale della Campania. Il primo vero esperimento di rete regionale integrata in Italia. Le due società hanno come scadenza il 31 dicembre per la presentazione di tutti i documenti, dopo di che si procederà prima all’ingresso di Aeroporto di Salerno in Gesac e successivamente alla realizzazione del piano industriale. Il presidente di Aeroporto di Salerno, Antonio Ferraro, intervistato dal sito web ladenuncia.it (diretto da Francesco D’Ambrosio), spiega che “tra qualche giorno il gruppo tecnico ed il gruppo scientifico depositeranno i risultati. Se saranno positivi si procederà nel percorso di integrazione societaria. Il piano industriale che si sta preparando è davvero molto interessante, in grado di realizzare agli auspici della Regione”. Tra questi il conseguimento della concessione definitiva (ventennale), lo spostamento di significative quote di traffico da Capodichino a Salerno, la realizzazione del progetto di sistema aeroportuale che, attraverso Salerno, abbracci anche il bacino di utenza della Basilicata. Proprio la Regione lucana è particolarmente interessata all’operazione, visto che gli scali locali (Pisticci e Grumento Nova) al momento non hanno prospettive di crescita. La Basilicata è già nel capitale di Aeroporto di Salerno, dove ha investito 280.000 euro nel 2015, 300.000 euro nel 2016 e 1.400.000 euro nell’anno che volge al termine. Si stima che, grazie anche al contributo del territorio lucano, il sistema integrato campano degli aeroporti possa movimentare tra i 9 e i 10 milioni di passeggeri già nel 2018.