Gestione dello scalo, diffida
Ritardi del Mef danni per 100 milioni

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La società “Aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi spa” ha trasmesso questa mattina formale diffida al ministero dell’Economia e delle Finanze “a rendere ad horasLa società “Aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi spa” ha trasmesso questa mattina formale diffida al ministero dell’Economia e delle Finanze “a rendere ad horas – si legge nella lettera – il proprio parere favorevole alla concessione della gestione totale dell’Aeroporto di Salerno – Pontecagnano per la durata di anni venti, mediante la sottoscrizione del Decreto Interministeriale di Gestione Totale, stanti la sussistenza delle condizioni e dei requisiti di Legge”. Una diffida, spiegano i vertici della società, che si è resa necessaria a seguito del perdurante rallentamento procedurale che si è verificato presso il Ministero mentre Enac e ministero delle Infrastrutture hanno già reso il proprio parere favorevole entro dicembre 2014. “E’ del tutto incomprensibile e immotivato – dice il presidente della società Antonio Ilardiil costante differimento della conclusione dell’iter amministrativo relativo all’Aeroporto salernitano, il cui mancato perfezionamento dipende unicamente da una non corretta gestione del potere pubblico procedurale, in contrasto con il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”. Il Mef, spiega Ilardi, rischia di generare un danno enorme alla società quantificabile “nella perdita degli oltre 50 milioni di euro già investiti; nella revoca dei 40 milioni di euro previsti a suo favore dall’art. 3 comma 2 lettera “c” del D.L. 133/2014, convertito in Legge 164/2014; nei mancati ricavi derivanti dalla immotivata perdurante condizione di gestione parziale precaria; nei maggiori costi per il diretto espletamento del servizio antincendio, pur essi cagionati dalla già citata condizione di gestione parziale precaria; per un totale di oltre 100 milioni di euro.