Getra, Zigon a Casa Corriere: Nostre idee senza futuro se non facciamo sistema

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In foto l'intervento di Marco Zigon all'Archivio di Stato di Napoli durante l'evento "Casa Corriere"

Fare sistema per dare finalmente al Sud una dimensione internazionale. Un concetto che ricorre spesso nelle parole di Marco Zigon, presidente del gruppo Getra e della Fondazione Matching Energies. Il 18 dicembre, nella suggestiva cornice dell’Archivio di Stato di Napoli, l’ingegnere di è confrontato, nell’ambito dell’evento “Casa Corriere”, sul tema “L’Europa a Mezzogiorno” con la direttrice dell’Archivio di Stato, Candida Carrino, il ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, l’imprenditore Marco Pontecorvo (Ferrarelle spa), il direttore del Corriere del Mezzogiorno, Enzo D’Errico, e il vice direttore del Corriere della Sera, Venanzio Postiglione. “Il Sud e la sua economia – evidenzia Zigon – hanno un peso determinante per il futuro del Paese, però noi che operiamo in questa area, sia come imprenditori che come classe dirigente, dobbiamo capire che senza la presenza di un valido e strutturato tessuto connettivo diventa difficile competere con i mercati di tutto il mondo e mettere in campo delle strategie produttive ed occupazionali efficienti. Qui, nel meridione, abbiamo spesso delle idee vincenti ma non riusciamo ad applicarle perché manca la capacità di creare un sistema tra le varie componenti in gioco”. Definito capo di un gruppo di “eccellenza” dal ministro Amendola, Zigon ripercorre la storia della sua famiglia “di origini austro-venete”. E ammette amaramente. “Rispetto a qualche anno fa fare impresa al Sud è diventato ancora più difficile, quando mio nonno arrivò a Napoli negli anni ’30 del secolo scorso forse c’erano maggiori opportunità. Oggi francamente non so se un imprenditore del Nord, o di un Paese come l’Austria, verrebbe da queste parti ad impiantare un’attività”. “Noi però ci siamo – aggiunge – e lavoriamo da generazioni per dare un futuro a questo territorio e alla sua economia, ma come ho detto adesso c’è bisogno di fare sistema e ragionare secondo schemi più ampi e concreti”. Tra i temi di rilevanza strategica, ragionando in un’ottica europea, Zigon individua “lo sviluppo sostenibile, un driver di importanza determinante per il futuro del nostro continente e, non a caso, l’elemento centrale dell’attività della Fondazione Matching Energies, che promuove proprio questo aspetto oltre che temi come la crescita economica, sociale ed occupazionale del Mezzogiorno”. Ragionando sempre in ottica di futuro Zigon non tralascia aspetti come l’industria manifatturiera e l’innovazione tecnologica “che rivestono un ruolo determinante per la crescita economica e hanno bisogno, per dare risultati, di basarsi su una proficua collaborazione tra imprese, università e mondo della ricerca”.

In foto Marco Zigon, a destra, con il ministro Enzo Amendola