Getra, Zigon e Cesaro presentano “Terra dei Valori”: Patrimonio culturale e umano fondamentale per l’impresa

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“Scrivere una pagina nuova per il Mezzogiorno che valorizza la sua storia a partire dalle sue origini”: è con queste parole che Marco Zigon presenta alla folta platea di imprenditori di Confindustria Caserta il libro “Terra dei valori: da Marcianise a Pignataro”, un lavoro fortemente voluto dall’azienda di Marcianise per rinsaldare il legame col territorio e dare valore alle sue bellezze troppo spesso ignorate. Al suo fianco ci sono l’autrice Jolanda Capriglione, il sottosegretario ai Beni culturali Antimo Cesaro, il numero uno degli industriali casertani, Luigi Traettino e il moderatore dei lavori Alfonso Ruffo.
E’ Traettino a fare gli onori di casa introducendo il dibattito. “Si tratta di un libro che attesta una forma di riconoscimento dell’impresa nei riguardi di un territorio le cui bellezze e i cui valori spesso non sono riconosciuti – spiega il presidente – Si vede l’impegno della Getra ai temi della cultura e della conoscenza in chiave di risorsa per lo sviluppo”.
E proprio questo aspetto tiene a rimarcare Zigon. “Nell’epoca della quarta rivoluzione industriale, la ormai nota Industria 4.0 – dice il presidente di Getra – l’attenzione ai territori in cui si opera può sembrare superata. O addirittura può sembrare una contraddizione. I mercati sono globali. Globali sono le opportunità che si offrono in un mondo apparentemente senza vincoli o confini. La manifattura può essere lontana dall’ideazione, dalla progettazione e ancora lontana dai tanti mercati a cui si rivolge. Ma questo non significa che non ci sono i luoghi. E non sia determinante la valenza ed il valore di questi”.
In una fase di profondi cambiamenti, spiega ancora Zigon, “la capacità e la competitività dell’impresa sarà quella di integrare i processi intorno a sé, a monte ed a valle della propria specifica attività. Quindi valore delle risorse umane e valore del territorio saranno ancora più determinanti di quanto lo sono stati ieri”. Un territorio che non è più solo visto come “spazio geografico”, ma come “soggetto complesso, risultato di lunghi processi evolutivi sinergici fra insediamento umano e ambiente. Figlio delle generazioni che lo hanno attraversato, vissuto, costruito, poi ricostruito e comunque modificato. Il territorio è un patrimonio di storie, unico ed irripetibile”.
Di qui l’idea di un libro che possa raccontare per immagini questa storia. “Passato e futuro soggetti economici artistici, culturali, contesto sociale – conclude Zigon – saranno chiamati sempre di più a formare quel mix che rappresenterà il valore di un territorio e la sua prospettiva futura”.
Del volume parla in modo dettagliato chi lo ha realizzato. “Ringrazio l’ingegner Zigon per la fiducia che mi ha accordato scegliendomi come autrice – dice Jolanda Capriglione – Gli imprenditori illuminati hanno il dovere di far conoscere il patrimonio che abbiamo. Il nostro territorio è soprattutto storia, arte, bellezza. Alcuni reperti classici sono di assoluto pregio. Altri sono misconosciuti come quelli che si trovano a Marcianise. Ogni comune ha un patrimonio. Il casertano va studiato di più da parte di tutti”.
Interviene quindi il sottosegretario Cesaro che così sintetizza l’impegno del Ministero: “Pubblico e privato, università e impresa insieme per offrire una versione diversa dell’Italia. Non ci arrendiamo all’idea di un Paese in declino. Coltiviamo il sano ottimismo”.

 

 

 

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