Giancarlo Arra entra nel cda della fondazione Sons of Italy: tra Sud e Usa un ponte per l’innovazione

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È stato nominato nel cda della fondazione Sons of Italy, che rappresenta oltre 26 milioni di italo-americani: un riconoscimento che per Giancarlo Arra, imprenditore napoletano, è al contempo un onore e un impegno concreto.
“I Sons of Italy incarnano da più di un secolo la comunità italiana più influente negli Stati Uniti – spiega a Mario Sapio del Mattino -. Entrarvi significa contribuire alla crescita della nostra comunità, promuovere le eccellenze italiane e valorizzare le nuove generazioni”.
Il suo obiettivo all’interno della fondazione sarà rafforzare i legami tra Italia e Stati Uniti, in particolare nei settori della ricerca scientifica, della salute e dell’innovazione.

Arra guida Shro, realtà che conta oltre 60 brevetti, tre farmaci e una rete scientifica internazionale, e che rappresenta un modello concreto di dialogo tra il Sud e il resto del mondo. “Il Mezzogiorno non deve soltanto ricevere – afferma -: può esportare creatività, innovazione e forza culturale. Il talento meridionale esiste ed è straordinario, serve solo la possibilità di emergere”. La sua visione è bilaterale: portare opportunità americane nel Sud Italia e valorizzare il Mezzogiorno nel mondo.

Rivolgendosi ai giovani, Arra sottolinea che “il futuro non è altrove: può essere costruito qui, se si creano le condizioni giuste. Il mio impegno è aprire porte, costruire ponti e creare possibilità reali”. La nomina nei Sons of Italy è per lui un punto di partenza per costruire relazioni solide e durature capaci di generare sviluppo, cultura e innovazione su entrambe le sponde dell’Atlantico.