Gianmarco Dotta eletto presidente di Assoconfidi

155
in foto Gianmarco Dotta

Gianmarco Dotta, imprenditore sardo, rappresentante di Federconfidi-Confindustria, è stato eletto presidente di Assoconfidi, l’associazione cui aderiscono le sette Federazioni espressione delle Associazioni datoriali rappresentative del sistema dei Confidi italiano (Fedart Fidi, Federascomfidi, Federconfidi, Federfidi, Fincredit Confapi, Asscooperfidi, Creditagri Coldiretti).
Assoconfidi rappresenta oltre 250 strutture, ossia la quasi totalità dei soggetti operanti sul mercato, questi detengono complessivamente oltre 12,5 miliardi di garanzie in essere, rilasciate su circa 33 miliardi di finanziamenti bancari a favore di 1,2 milioni di micro piccole e medie imprese.
“Assoconfidi – afferma il neo Presidente Gianmarco Dotta – ritiene di primaria importanza portare di nuovo all’attenzione della politica il ruolo centrale dei Confidi nell’alimentare lo sviluppo economico e sociale del Paese e sensibilizzarlo sulla necessità di definire un contesto di riferimento ottimale affinché il sistema possa creare valore a favore delle mPMI e supportarle nell’accesso al credito. L’efficienza e l’efficacia dei Confidi nel comparto della garanzia a supporto delle mPMI in Italia riteniamo debba continuare a confermarsi centrale nelle prospettive di crescita del tessuto imprenditoriale”.
“Esprimo – sostiene Rosario Caputo, Presidente di Federconfidi – profonda soddisfazione per l’elezione di Gianmarco Dotta alla presidenza di Assoconfidi. Forte della sua esperienza maturata al servizio di Federconfidi, saprà affrontare anche in questa sua nuova ed autorevole veste le tante sfide che ci attendono per il rilancio del sistema delle garanzie in Italia. Federconfidi e Assoconfidi lavoreranno gomito a gomito per avviare una nuova grande stagione di consolidamento e crescita dei nostri Confidi con l’obbiettivo di una più forte capacità di servizio alle nostre imprese. Non dobbiamo perdere di vista che il rafforzamento e lo sviluppo dei nostri confidi richiedono anche un forte impegno delle Istituzioni pubbliche, auspicando una riforma che, fissando le reali prerogative dei Confidi e chiarendo meglio il perimetro d’azione, porti un effettivo alleggerimento degli adempimenti burocratici e la riduzione di alcuni costi amministrativi”.