Gianna Nannini: “Meglio la musica della politica”

20

Roma, 26 apr. (AdnKronos) – “Credo che questa manifestazione sia una grossa chance” rispetto al tema sociale che ne è il fulcro, “molto meglio della politica, visti i risultati. meno chiacchiere e più musica” sui temi del lavoro. Gianna Nannini, arrivata a sopresa nella Sala A di Viale Mazzini per annunciare in prima persona la sua presenza al Concertone del 1 Maggio, risponde così alle domande dei cronisti sulla valenza della serata in Piazza San Giovanni rispetto ai temi del lavoro e della sicurezza sul lavoro.

“Questo festival – dice l’artista senese, seduta accanto ai conduttori di questa edizione, Ambra Angiolini e Lodo Guenzi, ai segretari organizzativi di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Nino Baseotto, Giovanna Ventura e Pierpaolo Bombardieri, e all’organizzatore Massimo Bonelli – lo definirei rock. Con questo concerto si apre una pagina nuova della nuova musica italiana, più degli altri anni. Da un po’ seguo gli emergenti che ormai non sono più tali, ma sono una realtà. Realtà che, nel cast di quest’anno, indica un risveglio del pubblico perché – sottolinea con gioia – è la gente che sceglie questa realtà e non le case discografiche. Una marcia in più rispetto agli altri anni. Bonelli, infatti, ci ha creduto e ha voluto spingere questa nuova musica italiana”.

“Un tempo avveniva che le case discografiche intercettavano gli artisti, li producevano e li promuovevano attraverso i loro canali e li lanciavano e in sostanza l’artista diventava famoso in quanto la casa discografica lo lanciava – gli fa eco Massimo Bonelli – Oggi invece avviene il contrario. L’artista da solo ottiene successo. Si promuove, produce i video dal basso e parte e crea attorno a sé grande attenzione. Gli artisti che sono al concertone quest’anno per la stragrande maggioranza hanno questo percorso dietro e cioè che sono partiti da soli dal basso, hanno riempito i locali e i palazzetti senza infrastrutture che li hanno lanciato e che hanno investito su di loro. Infrastrutture che poi magari arrivano dopo. Questa è la nuova tendenza della musica italiana e il 1 Maggio la intercetta”.