Giappone, Bevilacqua: “Tokyo 2020 terminale ideale Abenomics”

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Roma, 23 apr. (AdnKronos) – “Quando iniziarono le politiche economiche del premier giapponese Shinzo Abe,’Abenomics’, i più scommettevano nel rapido esaurimento degli effetti positivi ed invece i primi riscontri tangibili si iniziano a vedere su di un Paese che non smetterà mai di scommettere su se stesso”. Così da Tokyo, Nunzio Bevilacqua, giurista d’impresa ed esperto economico internazionale, si esprime sugli effetti economici sul Paese dell’aggiudicazione dei prossimi Giochi Olimpici Tokyo 2020.

L’esperto prosegue: “L’aggiudicazione di Tokyo 2020 ha rappresentato qualcosa di più di una semplice, seppur importante, occasione di rilancio del Paese, bensì il terminale finale di una serie di politiche di investimento pubblico, accompagnate da un investimento privato che si sente garantito, che non avrebbero trovato ritorno se non in uno dei più grandi progetti urbanistici permanenti che sta cambiando, in meglio, l’assetto e la vivibilità della Capitale”.

Bevilacqua, quindi, entra nel merito della sua analisi. “Qui in Giappone il clima di investimento si e’ ‘caricato’ in questi ultimi anni come una ‘molla’ e i Giochi hanno consentito che la stessa scattasse dando un terreno fertile ad un complesso infrastrutturale, fatto di grattacieli e building, quasi interamente destinato a permanere dopo la chiusura di quest’occasione; appuntamento che sta già cambiando lo Skyline della città e che darà edifici più efficienti energeticamente e più sicuri oltre che probabilmente, se il Governatore di Tokyo, Yurico Koike, vincerà la sua battaglia, il completo interramento dei pali elettrici della luce per una maggiore sicurezza in caso di emergenza da sisma”.

Quindi, l’esperto economico prosegue: “la Banca del Giappone con il suo Governatore Haruhiko Kuroda sta proseguendo con perseveranza la sua opera di accompagnamento ad una ‘ricrescita silenziosa’ di un Paese che vuole rendersi attraente agli investimenti anche internazionali, riconquistando alcuni spazi economici contesi nell’Area”. E conclude: “un modello economico vincente per i Giochi Olimpici non può comunque essere una prerogativa del Sol Levante”.