Giappone, la pittura del 600 incanta Tokyo: corto d’animazione su Artemisia Gentileschi

Il 26 agosto l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo organizza, nell’Auditorium della sua sede, la proiezione del cortometraggio d’animazione indipendente “Slaying Holofernes” dell’animatrice Hakamada Kurumi, incentrato sulla figura della pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi. La visione sarà preceduta dagli interventi della regista e di Kawai Makiko, professoressa presso la facoltà di lettere della Chiba Daigaku University, specializzata nello studio della pittura italiana del XVII secolo e in particolare nell’opera di Gentileschi.
Il cortometraggio ripercorre la giovinezza della pittrice, con particolare attenzione al 1612, anno in cui Artemisia, diciannovenne, subisce uno stupro da parte di un aiutante del padre. Quando è chiamata a testimoniare al processo, le sue parole vengono messe in dubbio. In un’epoca in cui per una donna era quasi impossibile intraprendere una carriera artistica, perdere quella causa avrebbe significato rinunciare anche al suo futuro di pittrice. Decisa a far valere la verità, Artemisia affronta una dura battaglia. Attraverso la vicenda umana e artistica di Gentileschi, l’incontro propone un viaggio nel mondo del Barocco, esplorando non solo le sue opere, ma anche la vita quotidiana degli artisti, dei committenti e dei collezionisti dell’epoca. Un’occasione per riscoprire il contesto storico, sociale e culturale in cui i suoi capolavori furono concepiti, realizzati e accolti.