Giappone, l’italiano Dario Vero firma le musiche del nuovo sushi spaghetti western

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E’ uscita la colonna sonora di The Inglorious Serf, film di Roman Perfilyev prodotto da Star Media e Krist Film per oltre un milione di euro di budget, esempio del nuovo Sushi Spaghetti Western: un melting pot cinematografico e musicale, ispirato alla grande tradizione italiana, realizzato tra Est Europa, Giappone, Medio Oriente e Stati Uniti, e firmato dalle musiche dell’italiano Dario Vero. Un’impresa unica nel suo genere che ha visto coinvolti, in tempo di covid, 88 musicisti sparsi in tutto il mondo e diretti a distanza dal compositore italiano. Nel 1971 Sergio Leone regalava agli amanti del grande cinema, e non solo, il capolavoro di Giù la Testa, con le musiche di Ennio Morricone. Cinquant’anni dopo, il genere che ha contribuito a far conoscere al mondo il cinema italiano trova nuove forme nell’estremo oriente con il Sushi Spaghetti Western: un salto spazio temporale che segue, mezzo secolo dopo, la scia di grandi italiani con protagonisti ninja e samurai alle prese con scazzottate e fischiabotti. Ultimo esempio delle nuove visioni del genere italo-western declinato in sushi, è The Ingloriuos Serf, che ha visto la produzione impegnata tra Giappone, Est Europa e Stati Uniti. A firmare le musiche è un italiano, il compositore Dario Vero, che per l’occasione ha diretto in presenza e a distanza un’orchestra internazionale di 88 elementi, con un’ospite d’eccezione: Tina Guo, violoncellista di Sherlock Holmes, Wonder Woman, Inception e altri grandi kolossal d’oltreoceano degli ultimi 20 anni.

The Ingloriuos Serf è una colonna sonora inusuale e originale di 42 tracce orchestrali e sinfoniche, in cui il mandolino incontra il koto, una sorta di arpa giapponese, le chitarra slide tipicamente western, i tamburi Taiko giapponesi, l’Erhu e lo scacciapensieri, di Morriconiana memoria, in combinazione della americanissima chitarra elettrica col wah wah nelle scene action. A realizzarla, diretti a distanza da Dario Vero, una squadra di musicisti internazionali unica: 18 violini primi, 16 secondi, 14 viole, 12 celli, 10 contrabbassi, 3 flauti, 2 oboe, 2 clarinetti, 2 fagotti, 1 controfagotto, 6 corni, 3 trombe, 3 tromboni, 1 basso tuba, 1 cimbasso, 2 arpe e 5 percussionisti. In aggiunta il team giapponese, con Koto, Shakuhachi, Taiko, Erhu, temple block, Tsuzumi e altre percussioni + un Hurdy Gurdy Ukraino: un’impresa titanica, per un totale di 88 musicisti sparsi in ogni angolo del globo. Est Europa, Giappone, Medio Oriente, Stati Uniti, Italia: The Ingloriuos Serf è una fantasiosa rivisitazione della storia di Taras Schevchenko, il più influente poeta Ukraino. In questa vicenda, Taras per riprendersi la sua amata e ritrovare la fiducia in se stesso imparerà l’arte della katana da un samurai giapponese, fuggito dall’oriente in cerca di vendetta. Nel viaggio incontreranno un venditore di armi ebreo. La combriccola affronterà ogni difficolta e si cimenterà tra di loro una solida e sincera l’amicizia. The Ingloriuos Serf è forse il più significativo esempio di Sushi Spaghetti Western. Ha tutte le dinamiche e i paradigmi, anche visivi, del western ma al suo interno non troviamo volti messicani o nativi americani, bensì ninja e samurai, tra stunt man ed effetti speciali, con molto action e riprese mozzafiato.