Giappone, parte la secondo edizione di “Italia amore mio”

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Si apre quest’oggi a Tokyo e durerà due giorni la seconda edizione di ‘Italia amore mio!’, il più grande festival del Made in Italy in Giappone, dove si racconterà un’Italia di eccellenza: dalla moda ai viaggi, dal cibo ai motori, dalla musica allo sport di alto livello, in vista dei giochi olimpici del 2020. Organizzato dalla Camera di Commercio italiana, nell’anfiteatro all’aperto del complesso di Roppongi Hills, durante la kermesse si susseguiranno esibizioni e incontri con personalità dello spettacolo, della cultura e società, insieme alle principali aziende rappresentative del Bel Paese. Ad aprire la kermesse, con il taglio del nastro, l’Ambasciatore italiano a Tokyo Giorgio Starace: “Italia amore mio è un momento fondamentale per affermare l’immagine dell’Italia in Giappone, fatta di cultura e passione, ha spiegato l’Ambasciatore. Con la forza e l’impegno di tutta la comunità, in questi anni faremo in modo di fare sistema per promuovere il valore del nostro grande Paese in ogni sua forma e rafforzare il rapporto con il Giappone come partner strategico”. Come testimonial dello sport italiano sarà presente Beatrice Vio, la schermitrice italiana, campionessa paralitica e mondiale in carica di fioretto individuale, e bronzo di fioretto a squadre. Simbolo di amore per la vita al grido di ‘Life is cool’, racconterà l’impegno alle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi che la capitale ospiterà tra 3 anni. “Siamo orgogliosi di poter raccontare un’Italia in evoluzione, racconta Kuniko Fujinami, primo presidente donna della Camera di Commercio italiana in Giappone. Un Paese dove sia le istituzioni sia le aziende sono sempre più attente a tematiche sociale di natura etica, dove la disabilità rappresenta un’opportunità di crescita e dove le minoranze e le donne hanno sempre più spazio”. A fare da headliner per la musica e lo spettacolo – anche con duetti con noti artisti giapponesi – la cantante Arisa, che non esclude un maggiore coinvolgimento nel mondo musicale del Paese del Sol Levante: “Sicuramente mi piacerebbe fare concerti qui in Giappone perché molte delle mie canzoni hanno appunto la caratteristica della dolcezza e del canto sottile. Lavoriamo molto sul piano e voce e su basi classiche, e so che loro gradiscono particolarmente. E poi ci sono canzoni molto divertenti che sono su base dixieland, una sorta di carillon. Penso che li potrebbe divertire tantissimo e per me sarebbe un’esperienza interessante”.